Contraffazione: i gruppi del lusso vincono una causa intentata contro una società cinese

Si intensificano le azioni per arginare il problema della contraffazione. Se in Cina le grandi griffe della moda hanno vinto la causa contro la Xiushui Haosen, società proprietaria di un complesso commerciale che ha finora basato la propria fortune sulle merci contraffatte, in Italia l’Alto Commissario per la Lotta alla Contraffazione istituirà un numero verde al quale cittadini e imprenditori possono rivolgersi.
A fine dicembre i gruppi del lusso quali Gucci e Louis Vuitton insieme a Prada, Chanel e Burberry hanno vinto la causa intentata nei confronti del proprietario del centro Beijing Xiushui Haosen e di cinque rivenditori del bazar Beijing Silk a cui è stato chiesto di pagare alle griffe 13 mila dollari di danni. A sua volta la company cinese avrebbe dichiarato di avere già intrapreso un’azione contro i venditori di merce falsificata, non ammettendoli più all’interno del mercato.
Intanto in Italia, per intensificare la lotta contro questo fenomeno, l’autorità preposta - l’Alto Commissario per la Lotta alla Contraffazione - ha richiesto la collaborazione della Guardia di Finanza, che ha già messo a disposizione della neo struttura governativa un’aliquota di militari specializzati in forza al Gruppo Marchi Brevetti e Proprietà Intellettuali del Nucleo Speciale Tutela Mercati. Grazie a questa iniziativa, tra il 27 e 31 dicembre sono stati sequestrati in generale oltre due milioni di prodotti falsificati nelle più diverse merceologie e denunciate 123 persone. Infine, verrà presto messo a disposizione di cittadini e imprenditori un numero verde "anticontraffazione".
v.s.
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