Contraffazione in Cina: Gucci vince la causa contro Senda

Gucci ha vinto la causa intentata contro il cinese Senda Group per violazione al diritto al copyright. La società della Repubblica Popolare, che produceva sandali con un marchio molto simile a quello delle due G, è stata condannata a un risarcimento di circa 26mila dollari (quasi 17.800 euro).
Lo riportano oggi le principali agenzie di stampa, spiegando che le calzature in questione erano vendute in un grande magazzino di Shanghai nel 2006. Gucci avrebbe chiesto al calzaturificio e al department store di fermare rispettivamente la produzione e la vendita dei falsi, oltre a un risarcimento complessivo di 610 mila yen da parte di entrambi gli imputati.
Al di là dell'esiguo risarcimento, la notizia fa specie, se si pensa che la vendita di merce contraffatta in Cina è all'ordine del giorno. Forse il grande Paese sta intraprendendo un nuovo corso orientato a una minore tolleranza, come testimonia un'altra sentenza che la scorsa settimana ha interessato il gruppo dolciario Ferrero. La Corte Suprema del Popolo ha infatti ordinato all'industria cinese Montresor di bloccare la produzione di cioccolatini alla nocciola simili ai noti Ferrero Rocher e di provvedere a un risarcimento danni di 500 mila yen. La causa era stata intentata dalla società italiana cinque anni fa.
e.f.
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