Convegno Altagamma: il primo semestre 2009 sarà il peggiore dell’anno

Secondo “Altagamma consensus”, il settore del lusso soffrirà di più nel primo semestre 2009 rispetto alla seconda parte dell’anno. Stati Uniti e Giappone saranno i Paesi più colpiti dalla crisi, mentre il Medio Oriente se la caverà meglio di tutti. Il generale calo dei consumi è confermato anche dalle testimonianze di importanti retailer.
“Ci sono molte ragioni per non effettuare pronostici, invece è indispensabile farli”, ha esordito Armando Branchini segretario generale di Altagamma, presentando l’analisi revisionale di settore, elaborata dalla Fondazione e basata sui contribuiti di analisti internazionali.
“Il nostro comparto ha archiviato un gennaio relativamente positivo e un febbraio piuttosto negativo - ha detto Branchini -. Le previsioni per marzo e aprile mostrano un’ulteriore contrazione dei consumi rispetto ai primi due mesi dell’anno, calo da considerarsi significativo se comparato al secondo bimestre 2008”.
“Sempre a livello di consumi - ha aggiunto - il 2009 vedrà complessivamente una flessione dell’8,7% nell’abbigliamento, del 15,4% nel decoro tavola, del 12,3% nella gioielleria e nell’orologeria (insieme a penne e accendini), del 6,2% nelle borse, scarpe e piccola pelletteria e del 4,8% nei profumi e cosmetici”.
In tema di mercati, le Americhe (-14,8%) e Giappone (-11,7%) saranno i Paesi che performeranno peggio, seguiti dall’Europa che cederà posizioni ma non crollerà (-8,8%). Migliore la situazione dell’Asia (-2,3%) e del resto del mondo (principalmente Medio Oriente): qui i consumi (-2,1%), caleranno di poco rispetto a un 2008 molto positivo. “L’Ebitda al -21% - ha fatto notare Branchini - sarà il prezzo che le imprese pagheranno per questa situazione critica”.
“La verità - ha concluso Branchini - è che banche e finanza hanno fatto molti più danni di quanti le conseguenze degli attacchi di Al Qaeda, la Sars e la guerra in Iraq non ne abbiano causato nel 2003: allora la perdita del comparto era stata del 5%”.
Quattro gli analisti che hanno collaborato ad “Altagamma consensus” presenti al convegno: Paola Durante (Merrill Lynch Corporate Broking), Francesca Di Pasquantonio (Deutsche Bank), Luca Solca (Bernstein) e Claudia D’Arpizio (Bain and Co). Quest’ultima ha delineato attitudini e scelte d’acquisto della clientela: “La gente oltre a comperare meno, tende a optare per prodotti di minor prezzo, privilegiando spesso gli entry item - ha spiegato la consulente -. Il settore dell’abbigliamento donna fashion di alto livello è il più colpito: si privilegiano le seconde linee meno care e in generale capi di qualità e che durano nel tempo”.
“Reggono bene invece gli accessori - ha precisato - e, soprattutto, le scarpe che costano un terzo in meno rispetto alle borse. Situazione difficile per gioielli e orologi, mentre profumeria e cosmetica sono i comparti che stanno andando meglio di tutti”.
Fondamentale anche il contributo offerto da quattro retailer, appartenenti all’Altagamma International Honorary Council: le loro interviste hanno confermato le difficoltà che stanno attraversando un po’ tutti i mercati.
Il quadro più negativo è stato tracciato da Hatulia Avsadjanashvili di Babuchka a San Pitroburgo “Questa primavera-estate la perdita sarà probabilmente del 40%, per il prossimo inverno si ridurrà a un 30% così come per l’estate 2010. Al momento gli accessori e il menswear stanno soffrendo di più”.
Anche per Luis Sans di Santa Eulalia a Barcellona il womenswear va meglio dell’abbigliamento maschile, soprattutto perché l’uomo acquista in modo più razionale. “Nel 2009 temiamo una flessione tra il 15 e il 20% e confidiamo nel 2010 per una stabilizzazione”, ha sottolineato il buyer spagnolo.
Critica pure la situazione a Macao: secondo Francis Leong di Rainbow Group la primavera-estate si salverà solo con gli sconti di fine stagione e bisognerà attendere la seconda metà del 2010 per parlare di vera ripresa.
Più ottimista Cem Boyner di Beymen a Istanbul: “L’autunno-inverno è andato bene grazie anche ai saldi che ci hanno permesso di registrare un sell out del 92%. La primavera è invece iniziata male. Le flessioni però si stanno progressivamente attenuando e crediamo di archiviare il 2009 con un +4%”.
Infine un approfondimento sui settori design, moda, alimentare e gioielleria è stato offerto dagli interventi di Stefano Sassi di Valentino, Francesco Minoli di Pomellato, Matteo Lunelli di Ferrari F.lli Lunelli e Roberto Gavazzi di Boffi.
e.c.
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