Convegno Altagamma: la ripresa non prima del 2010

"La crisi più profonda e violenta che le nostre generazioni abbiano vissuto". Non ha nascosto la gravità della situazione Leonardo Ferragamo, presidente della Fondazione Altagamma (nella foto), aprendo i lavori del convegno tenutosi stamattina presso l'Auditorium de Il Sole 24 Ore a Milano per riflettere sulle prospettive del settore lusso nei mesi a venire. Mesi difficili, come è emerso anche dalla relazione di Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato Esecutivo della Bce.
Ciononostante, Ferragamo ha voluto lanciare un messaggio di fiducia, senza nessuna concessione al vittimismo, sottolineando tra l’altro come il passaggio di Altagamma da associazione a fondazione ampli il raggio d’azione dell’ente con l’obiettivo, tra l’altro, di contribuire a livello più istituzionale al bene del Paese. “Sono convinto che usciremo dalla crisi più forti di prima e più forti degli altri” ha detto con convinzione il presidente della Fondazione Altagamma.
Ma il lavoro necessario per superare questa crisi sarà anche più intenso e lungo del previsto, stando alla profonda e lucida analisi fatta da Lorenzo Bini Smaghi: non si uscirà, infatti, dall’attuale impasse, ha spiegato il membro italiano del Comitato Esecutivo della Bce, senza riassorbire una serie di squilibri esistenti già prima che la situazione precipitasse.
Le possibilità di ripresa non dipenderanno solo da politiche macroeconomiche, ma anche da riforme strutturali: le enormi risorse stanziate per sostenere il sistema bancario in molti Paesi cominciano infatti ad avere effetti di stabilizzazione, ma la contrazione dell’attività in settori che erano cresciuti troppo velocemente e in modo squilibrato prima della crisi, potrà protrarsi sul medio-lungo periodo. Non tutta la manodopera potrà essere recuperata ai livelli precedenti e questa sarà una questione da affrontare con prontezza, altrimenti finirà per rallentare i tempi della ripresa.
Uno dei settori a essere ridimensionato, almeno in una prima fase, sarà quello della finanza, è stata la riflessione del banchiere, in quanto l'avversione al rischio potrebbe rimanere alta per diversi anni. Bini Smaghi ha quindi sottolineato come in passato il commercio internazionale sia stato sostenenuto da strumenti finanziari innovativi, più sofisticati ma anche più rischiosi, mentre ora si vedrà un ritorno a soluzioni tradizionali più semplici, che riducano le incognite.
Bini Smaghi ha poi utilizzato il termine "deglobalizzazione", per identificare la frenata registrata negli ultimi mesi dal commercio mondiale: "Il legame tra l'integrazione finanziaria e quella commerciale ha rappresentato il meccanismo di trasmissione attraverso cui la perdita di fiducia nei confronti della finanza si è propagato nell'economia reale" ha spiegato il rappresentante della Bce.
Anche una volta stabilizzato il sistema finanziario, occorrerà comunque tempo per ricostruire un supporto al commercio internazionale paragonabile a quello pre-tsunami finanziario: "La ripresa delle esportazioni e delle importazioni - ha sottolineato il banchiere - potrebbe avvenire a un ritmo inferiore a quello precedente alla crisi".
E proprio dell’importanza di reagire, sostenendo le vendite del nostro Paese all’estero, ha parlato il presidente dell’Ice, Umberto Vattani, ricordando anche l’imminente missione italiana in Russia (dal 6 al 9 aprile) e sottolineando la rilevanza strategica di comunicare utilizzando come leva la bellezza naturale e artistica del nostro Paese.
Un tema, quest’ultimo, caro a Michela Vittoria Brambilla: il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo (che dovrebbe presto diventare ministro, con l'istituzione di un ministero ad hoc per il settore) ha invitato anche gli imprenditori di Altagamma a collaborare concretamente con il Governo per il rilancio dell’immagine dell’Italia. Un obiettivo alla base di una serie di operazioni - compresa una campagna di comunicazione destinata ai mercati esteri che verrà presentata domani - e di uno sforzo congiunto di tutti i ministeri ed enti coinvolti a vario titolo nella promozione del nostro territorio e delle sue eccellenze, dentro e fuori i confini nazionali.
c.mo.
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