Convegno Pambianco: Prada non abbandona l’idea della quotazione

"Il progetto di quotazione in Borsa è stato solamente accantonato", ha dichiarato Patrizio Bertelli, tra i relatori al convegno organizzato da Pambianco e Banca Intesa per dibattere sul tema "Dalla forza del marchio alla forza del sistema azienda". Parlando di supporto finanziario, il patron di Prada ha poi fatto osservare come il sistema bancario italiano sia molto meno protezionistico di quello francese nei confronti della moda.
Le piccole e medie imprese nazionali che vogliono crescere incontrano troppe difficoltà su questo fronte, ha fatto rilevare Bertelli. La provocazione non è stata colta da Roberto Mazzi, responsabile del settore moda per Banca Intesa, che è intervenuto per sottolineare il ruolo delle banche nell’affiancare le aziende che vogliano approdare sul listino azionario o quelle che hanno progetti di spin-off, spesso immobiliari. In questo caso specifico si è parlato di private equity, vale a dire dell’acquisizione, da parte di investitori istituzionali, di quote di partecipazione di società già avviate, solitamente connotate dall’alto potenziale di crescita.
In base a quanto emerso al convegno, il private equity è visto dagli imprenditori della moda come uno degli strumenti per finanziare i progetti industriali e distributivi di una società. Tuttavia alcuni interventi hanno sollevato problematiche quali la perdita del controllo della gestione dell’azienda, la mancanza di competenze specifiche nel management che viene affiancato all’impresa, fino alla richiesta di tassi di ritorno troppo elevati.
e.f.
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