Convegno Tessile di Como: occorre più reciprocità

Si è tenuto ieri, presso la sede del Tessile di Como, il convegno intitolato “Le azioni del governo in difesa del made in Italy. L’esemplificazione del marchio serico”. L’incontro, promosso dalla società comasca, nella città lariana, ha visto la partecipazione del vice ministro alle attività produttive Adolfo Urso.
Tra gli interventi si segnala quello di Tito Burgi, presidente dell’Associazione Tessile Italiana, che si è espresso anche a nome di Paolo Zegna, presidente di Sistema Moda Italia, sottolineando l’ormai consolidata unità di intenti e di visione strategica delle rappresentanze imprenditoriali di settore.
Molti gli argomenti affrontati dal presidente Burgi, tra cui l’eliminazione delle quote previste dall’Accordo Multifibre a seguito dell’Accordo sul Tessile e l’Abbigliamento in vigore a partire dal primo di gennaio 2005. A questo proposito, Burgi ha sottolineato la necessità di regole di accesso ai mercati chiare e soprattutto reciproche, per uno sviluppo dell’impresa e del settore che passi attraverso una sana e leale competizione. "Non dimentichiamo - ha detto - che oggi l’Ue è uno dei mercati più aperti del mondo: import a dazio zero da 150 Paesi, riduzione del 20% del dazio da 40 Paesi. Invece i mercati dei nostri potenziali clienti sono protetti da dazi tra il 15 e il 60%".
c.b.
stats