Convegno nazionale "Design e/o Gioiello?": secondo incontro a Milano

Si è tenuto ieri pomeriggio presso la Triennale di Milano il secondo dei sei incontri del convegno nazionale "Design e/o Gioiello?", organizzato da Fiera di Vicenza e Poli.Design. Filo conduttore delle testimonianze, la necessità di una sinergia forte fra creativo e artigiano e la centralità del brand.
A discutere sui grandi temi della gioielleria contemporanea - produzione, strategie, diritto d’autore, ricerca, territorio e comunicazione - sono stati questa volta chiamati il designer Marco Romanelli, Francesco Minoli, amministratore delegato di Pomellato, Franco Cologni, amministratore del gruppo Richemont, Cristina Morozzi, critico, Sebastian Bergne designer, Francesco Zurlo del Politecnico di Milano e Rossella Tornquist dell’Associazione Gioiello Contemporaneo.
Moderatore della discussione, questa volta incentrata su “Jewellery, Design e Strategia”, fra designer industriali, aziende, associazioni professionali, università e stampa, è stata Alba Cappellieri, docente di design del gioiello alla Facoltà di design del Politecnico di Milano. Ha aperto il dibattito Franco Cologni, che ha raccontato la sua idea di design come espressione di stile, confermando la necessità di un perfetto accordo fra designer e maestro orafo, condizione indispensabile per dare vita a strategie aziendali vincenti, e riaffermando la centralità del brand. Per Francesco Minoli invece è il design ad avere un ruolo fondamentale perché deve tradurre in forme i segnali e le tendenze. Marco Romanelli ha dal canto suo messo l’accento sull’importanza della figura del creativo che riesce a fare arrivare l’artigiano, il tecnico, a livelli di sperimentazione e ricercatezza altrimenti impensabili. Romanelli ha inoltre fatto presente che il gioiello di design rappresenta ancora una piccola nicchia di mercato e Cristina Morozzi ha sottolineato la differenza tra ornamento, il cui valore reale non è determinante e gioiello di design che, seppure prezioso, spesso tende ancora a esprimere un progetto “formale” e “rigido”.
l.sc.
stats