Corrono gli utili di Armani (+80%), fatturato a 1,58 miliardi

Un fatturato consolidato che nel 2010 ha raggiunto quota 1,58 miliardi di euro, in aumento del 4,6% rispetto al 2009, un margine operativo lordo di 321,6 milioni di euro (+47,5%) e un utile netto di 161 milioni (+80%), con una liquidità netta salita a 600 milioni (+35%) fotografano un altro anno di crescita per il gruppo Giorgio Armani (nella foto, un modello della griffe per l'autunno-inverno 2011/2012).
A confortare lo stilista, in particolare, ci sono i risultati di vendita fatti registrare sui mercati asiatici, in particolare in Cina, dove i ricavi sono aumentati del 36%. A guidare la strategia del gruppo resta l’espansione della rete retail in tutto il mondo, che con 81 punti vendita aperti nel 2010, conta oggi 1.792 store (di cui 650 tra negozi diretti e freestanding terzi).
“Il 2010 è stato un anno molto positivo per il Gruppo Armani a testimonianza della sua capacità di reagire prontamente alle difficoltà derivate da una crisi che ha colpito anche il settore della moda e del lusso”, ha commentato il presidente Giorgio Armani.
Le previsioni sono ottimistiche anche per l’anno in corso, visto che la campagna vendite autunno-inverno 2011/2012 ha registrato un forte incremento (+ 20%) e il ritmo delle aperture di nuovi punti vendita è in aumento. «Continueremo ad attuare il nostro programma di sviluppo della rete distributiva mondiale e a rafforzare ulteriormente i marchi e l'offerta commerciale del portafoglio del gruppo» ha concluso il fashion designer.
a.bi.
stats