Costume National: in vista l'ingresso di un fondo

Carlo Capasa, amministratore delegato di Costume National, conferma la notizia dell'imminente ingresso di un fondo di investimento straniero nella società, con una quota minoritaria inferiore al 30%. Il deal dovrebbe concludersi entro fine febbraio.
"Si tratterà di un'operazione in due tranche, la prima delle quali riguarderà una percentuale vicina al 15% - spiega a fashionmagazine.it Capasa -. Siamo soddisfatti perché riteniamo di aver trovato il partner giusto per essere pronti a una crescita nel momento della ripresa, che riteniamo vicina". "Già qualche tempo fa abbiamo ricevuto diverse offerte, sia da fondi, sia da aziende - prosegue l'imprenditore -. Ma abbiamo deciso solo quando abbiamo trovato l'interlocutore giusto: una realtà seria e rispettosa della nostra struttura, attiva nel mondo del lusso, interessata al design e allo stile".
Non rivela di più, Capasa, su questa liaison che si sta concretizzando, ma assicura che non potrà che avere effetti positivi sulla griffe, già negli anni Novanta al centro della cessione di una quota (poi riacquistata) a 3i. "Una cosa che ci ha convinto è stata proprio la fiducia nel potenziale creativo di Ennio Capasa e di Costume National - puntualizza - che in questo modo può contare su una leva strategica in più, anche per una serie di progetti in cantiere a livello distributivo". Infatti l'azienda, il cui fatturato 2009 si aggira sugli 80 milioni di euro di cui il 65% realizzato con l'export, fa rotta verso il Far East con un programma di opening, che dovrebbero essere messi a segno tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2011. "Stiamo studiando alcuni monomarca caratterizzati da un nuovo concept, da aggiungere ai cinque già esistenti - conclude Carlo Capasa - focalizzandoci innanzitutto su Tokyo e Hong Kong, ma anche sul resto della Cina, sulla Corea e su Taiwan".
a.b.
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