Crac Giacomelli: nove anni e quattro mesi per Emanuele Giacomelli

Dura condanna per Emanuele Giacomelli, figlio di Antonio, fondatore del retailer di abbigliamento sportivo fallito nel 2003, in seguito a illeciti ed errori gestionali da parte dei vertici. Il gup del Tribunale di Rimini gli ha inflitto con rito abbreviato una pena di nove anni e quattro mesi, oltre a un risarcimento di 400 milioni di euro ai risparmiatori, agli obbligazionisti e ai commissari straordinari che da quattro anni gestiscono la società.
La notizia viene riportata oggi da diverse fonti di stampa. Emanuele Giacomelli è stato dunque ritenuto responsabile del reato di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, anche se l'importo della provvisionale è inferiore al miliardo di euro chiesto dal pm Luca Bertuzzi.
Compariranno invece davanti al giudice il 15 luglio Gabriella Spada, moglie di Emanuele, e Antonio Giacomelli, che si presenteranno per patteggiare pene fra i tre e i quattro anni. Fra gli imputati minori, da segnalare che Stefano Lenzi e Mario Spada sono stati prosciolti. Rinviati a giudizio - con le accuse, tra l'altro di associazione a delinquere e riciclaggio - Domenico Libri e Aurezio Giumelli, cui le Fiamme Gialle sequestrarono due anni fa partecipazioni e quote societarie per 3,5 milioni di euro.
a.b.
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