Crac islandese: nella saga di Baugur entrano anche i fondi di private equity

Nuovi sviluppi nella saga del retailer Baugur, travolto dal recente crac finanziario islandese: oltre a Sir Philip Green, anche i fondi di private equity Permira, Texas Pacific Group, Blackstone e Alchemy sarebbero interessati all’acquisizione del debito del gruppo.
Intanto i management della catena di department store House of Fraser, di Mosaic (la società che controlla Oasis, Warehouse, Principles, Karen Millen, Coast e Odille) e del retail brand Jane Norman hanno iniziato le trattative per un possibile buyout. Sia House of Fraser, che Mosaic e Jane Norman, sono parzialmente o totalmente controllati da Baugur.
L’acquirente del debito di questo colosso distributivo, che si aggira intorno ai 2 miliardi di sterline, entrerebbe di fatto in controllo di alcune delle più importanti realtà del panorama retail britannico. Il portfolio della società made in Iceland è costituito da più di 20 retail brand, con oltre 3.900 punti vendita (vedi fashionmagazine.it in data 1 ottobre).
p.o.
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