Crack Giacomelli: il Gup non concede sconti di pena

Sono state respinte una dopo l’altra le richieste di patteggiamento di tutti gli imputati del crack di Giacomelli Sport Group. Il giudice dell’udienza preliminare di Rimini, Stefania Di Rienzo, ha bocciato ieri le richieste degli imputati. A cominciare da quella di Gabriella Spada, ex presidente del Gruppo Giacomelli, che aveva chiesto di patteggiare quattro anni di reclusione.
Respinta (si apprende da diverse fonti di stampa che oggi riportano la notizia) anche la richiesta di riduzione di pena di Stefano Pozzobon, direttore finanza e controllo della società, oltre a quella di Vittorio Fracassi, consigliere di amministrazione del gruppo.
Tra gli altri che si sono visti negare lo sconto di pena vi sono anche Antonio Giacomelli, Angela Lenzi, William Pierazzo e Fausto Margotti.
Tra le motivazioni citate dal Gup, l’“imponente impianto probatorio” che ha caratterizzato l’inchiesta e “l’insufficienza delle pene richieste rispetto ai reiterati episodi criminosi che dimostrano notevoli spinte antisociali da parte degli imputati”.
m.g.
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