Credito d'imposta alla moda: per Smi vanno riviste le modalità

Il ministero dello Sviluppo Economico chiarisce con una circolare l'applicazione del credito di imposta alla ricerca e allo sviluppo, tra le misure per il rilancio del tessile-abbigliamento richieste da Smi. Un passo importante, secondo l'associazione di categoria, che però richiede la revisione delle modalità di presentazione delle domande e il rifinanziamento dell'apposito fondo, a causa del poco tempo a disposizione.
Secondo la circolare, infatti, i contribuenti interessati a fruire del credito d'imposta dovranno inoltrare all'Agenzia delle Entrate, per via telematica, appositi formulari che varranno come 'prenotazione' del contributo prefissato, a partire dalle 10 del 22 aprile.
“La circolare - ha dichiarato Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia - è molto importante, perché riconosce la pari dignità dell'innovazione e ricerca svolta dalla filiera del tessile-abbigliamento-moda, rispetto a quella realizzata da altri settori. La tempistica prevista rischia, tuttavia, di vanificare l'impegno del Governo a sostegno di un'industria che rimane strategica per la ripresa dell'intero Paese”.
In base al documento, va ricordato, “sono agevolabili i costi sostenuti per svolgere le attività dirette alla realizzazione del contenuto innovativo di un campionario o delle collezioni e per la realizzazione dei prototipi”.
e.f.
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