Cresce il Tax Free Shopping in Italia

Il 2005 si è chiuso con un +7% a quota 950 milioni di euro. Positivo anche l’avvio del 2006, anno che dovrebbe concludersi in crescita di circa il 10%. Gli acquisti dei russi aumentano in modo significativo, mentre lo scontrino medio più alto spetta agli arabi. E gli outlet fanno affari d’oro. Questi gli elementi clou che fotografano l’andamento del Tax Free Shopping in Italia.
Il Tax Free Shopping nel 2005 in Italia ha beneficiato sia di nuovi flussi di turisti, sia di importanti ritorni.
“Il Giappone resta la prima nazionalità per compere in Italia, anche se perde progressivamente posizioni – ha detto Pier Francesco Nervini, country manager per l’Italia di Global Refund, durante un incontro a Milano – così come hanno tenuto gli acquisti dei cittadini Usa. I cinesi sono stati in calo, per colpa delle minori delegazioni che sono giunte in Italia, mentre vero fenomeno si confermano i russi che continuano ad aumentare. Gli arabi, invece, non sono stati numerosi ma hanno speso molto”.
La leadership dello shopping resta a Milano (35% del totale), seguita da Roma (23%), Firenze (16%) e Venezia (6%), più altre città varie (20%).
Lo scontrino medio complessivo, lo scorso anno, è stato di 646 euro, in aumento del 4% rispetto all’anno precedente. Gli arabi, invece, hanno investito mediamente 1.022 euro e non poteva essere che mediorientale l’acquisto più vertiginoso di tutto il 2005: ben 230.000 euro, a Roma, per capi di abbigliamento.
Infine, gli outlet fanno affari d’oro con il Tax Free Shopping: nel 2005 la loro performance ha registrato un +31%. È vero che questo dato è stato “alimentato” anche da nuove aperture, sta di fatto che è decisamente positivo.
e.c.
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