Crisi del tessile: i sindacati indicono uno sciopero per l’8 marzo

I sindacati dei tessili hanno proclamato per domani uno sciopero generale della categoria per denunciare la crisi che attraversa il settore del tessile-abbigliamento. Al governo i lavoratori (sono 800 mila gli addetti dell’industria della moda) chiedono di intervenire per il rilancio del made in Italy.
“Il tessile è un settore strategico per la competitività e lo sviluppo dell’Italia nello scenario internazionale – dichiara Valeria Fedeli, segretaria generale di Filtea Cgil -. L’industria della moda italiana è leader nel mondo per creatività, innovazione, qualità e professionalità. È una risorsa del Paese, che va difesa e rilanciata”.
Un sistema, quello dell’industria tessile (abbigliamento e accessori), che però, secondo la sindacalista, ha bisogno di “una nuova strategia economica e industriale, di una forte politica di crescita delle imprese, di una rapida internazionalizzazione”. “Un settore – continua – che deve essere sostenuto nella tenuta dell’occupazione, a larghissima maggioranza di donne, che ha bisogno della riforma degli ammortizzatori sociali e dell’investimento sulla formazione per supportare il profondo processo di riorganizzazione che sta vivendo. E che deve vedere rapide ed efficaci scelte politiche in sede nazionale ed europea, al fine di rafforzarne qualità e diritti e rilanciarne la competitività”.
Secondo un’analisi di Filtea (Federazione Italiana Lavoratori Tessili e Abbigliamento), tra il 2001 e il 2003 l’occupazione nel settore è diminuita di 50.000 addetti, in particolare donne: per questo la scelta simbolica dell’8 marzo. Mentre la perdita di fatturato, tra il 2001 e il 2004, è stata pari a oltre 5 miliardi di euro.
“Dopo l’incontro del 21 febbraio scorso – spiega a fashionmagazine.it Valeria Fedeli – dal governo non abbiamo avuto più risposte, a partire dal decreto sulla competitività. E senza uno sforzo comune, organizzato come sistema, non possiamo sperare di vincere la partita”.
Domani a scendere in piazza ci saranno anche i leader sindacali: Guglielmo Epifani (segretario generale della Cgil) interverrà a Biella, Savino Pezzotta (segretario generale della Cisl) a Prato, mentre Paolo Pirani (segretario confederale della Uil) sarà presente a Como.
a.t.
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