Csp International lancia BioComplex, il collant con effetti cosmetici

Csp International ha presentato ieri la prima linea di collant dagli effetti cosmetici (idratanti, snellenti e tonificanti) che si avvalgono dell’azione di principi attivi naturali messi a punto con l’Istituto Erboristico L’Angelica. BioComplex, così si chiama l’innovativa linea con marchio Sanpellegrino, potrebbe essere la risposta alla crisi dei consumi di un settore che in Italia vale 470 milioni di euro.
Dunque la sfida alla perdurante stagnazione che affligge il mercato delle calze si giocherà sul connubio tessile-cosmesi? Csp International ha deciso di seguire questa strada, avvalendosi del know how dell’Istituto Erboristico L’Angelica (Guaber), il primo in Italia ad approdare nella Gdo con prodotti erboristici per il settore cosmetico e alimentare-dietetico. Il progetto BioComplex (i nuovi collant saranno in vendita nella grande distribuzione a partire da metà di settembre) tiene conto di un’indagine commissionata dalla società e condotta per un periodo di sei mesi, da cui è emerso, nel 100% delle intervistate, l’interesse per l’associazione di benefici di natura cosmetica al prodotto collant. La preferenza delle consumatrici, inoltre, è risultata maggiore nei confronti dell’azione di principi naturali, meglio se certificati.
Tornando alla fase di criticità del settore, va detto che la scarsa innovazione di prodotto è uno degli elementi che sta determinando la flessione dei volumi di vendita del comparto. Fra gli altri fattori, il progressivo miglioramento della qualità (le calze si rompono molto meno di prima), i cambiamenti nello stile di vita (i pantaloni sono un capo sempre più importante nel look femminile) influenzati dai dettami della moda e l’accorciamento del periodo delle temperature fredde (il fatturato del settore si concentra soprattutto nella stagione invernale).
Dando uno sguardo alle statistiche emerge che il mercato italiano del collant ha un valore di 470 milioni di euro, cui corrisponde una produzione di 250 milioni di paia. In termini di penetrazione di mercato si parla di una quota dell’83%, vale a dire 17 milioni di famiglie. Con 100 milioni di collant prodotti ogni anno, Csp International è il secondo produttore italiano del comparto, il terzo in Europa e l’ottavo nel mondo.
Nel primo trimestre chiuso a fine marzo i ricavi netti consolidati della società di Ceresara (Mn) hanno segnato una flessione dell’11,5% rispetto all’analogo periodo 2002 (40,8 milioni di euro). Il +35,1% delle vendite di intimo (soprattutto in versione seamless) e corsetteria, dove la società sta diversificando il proprio business, non è riuscito a compensare il –20,5% della calzetteria. Il margine si è ridotto dai precedenti 18,13 milioni di euro a 14,65 milioni. Negativo per 1,5 milioni di euro il risultato netto, contro un valore positivo per 4,11 milioni di euro nel corrispondente periodo dello scorso anno (il 2002 si è chiuso con una perdita consolidata di 4,2 milioni di euro). "Obiettivo prioritario è la difesa dei marchi sui mercati storici e l’apertura verso nuove aree”, ha affermato il direttore generale Massimiliano Retta, in occasione della pubblicazione delle trimestrali. Nelle stime di Csp vi è un recupero del fatturato complessivo in base a valori in linea con quelli realizzati nell’esercizio 2002.
Quotato a Piazza Affari dall’aprile 2001, il titolo della società presieduta da Francesco Bertoni registra un ribasso di oltre il 16% da inizio anno.
e.f.
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