Da domani a Mosca anche Cpm: test importante per oltre 200 aziende italiane

Un test importante attende le oltre 200 aziende italiane della moda impegnate da domani a sabato 13 settembre a presentare le collezioni per la primavera-estate 2009 al salone Cpm di Mosca. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi di Smi, nei primi quattro mesi dell’anno l’export di abbigliamento made in Italy in Russia è cresciuto del 25,1%, arrivando a quasi 0,5 miliardi di euro. Questo Paese è dunque il nostro secondo mercato di sbocco a livello mondiale, dopo la Francia.
Proprio perché Mosca è una piazza molto importante per la moda in arrivo dalla Penisola, è facile capire come una certa preoccupazione sia emersa tra gli industriali del settore in seguito alla crisi georgiana e alla situazione politica internazionale che ha determinato. Ma secondo Michele Tronconi, vicepresidente vicario di Smi, “la situazione esplosa nel mese di agosto non sembra al momento aver avuto significative ripercussioni sulle nostre esportazioni e sui nostri investimenti in Russia”.
Secondo l’esponente dell’associazione confindustriale dell’abbigliamento l’impegno va rafforzato: “Bisogna guardare al futuro con ottimismo, cercando di fare di più e meglio non solo in termini di qualità e innovazione, ma anche di promozione, comunicazione, immagine e servizio, in Russia e in tutti gli ex Paesi del blocco sovietico, sul modello dell’attenzione che abbiamo riservato in questi ultimi anni al mercato cinese”.
Al salone al via domani, organizzato da Igedo, nella parte curata da Ente Moda Italia sotto le insegne di “Made in Italy at Cpm” saranno presentate complessivamente 298 collezioni (il 10% in più rispetto allo scorso febbraio) su una superficie di 4.600 metri quadri netti, con una crescita consistente soprattutto di linee di calzature e accessori. Da segnalare anche le 34 aziende italiane del childrenswear che hanno aderito alla trasferta, mentre alcune realtà del made in Italy saranno presenti nella parte Premium della rassegna, l’ultima nata delle sezioni di una fiera che ha contato 18.000 buyer all’ultima tornata.
e.a.
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