Da domenica a giovedì è di scena Milano Moda Uomo

54 sfilate e 57 presentazioni compongono il calendario ufficiale di Milano Moda Uomo, vetrina della moda maschile, che porta sotto i riflettori le collezioni per l’autunno-inverno 2005/2006. Si parte domenica 16 alle ore 11.00 con Jil Sander e si chiude giovedì 20 alle 16.30 con il défilé di Giorgio Armani.
Cinque giorni di show, presentazioni ed eventi che fanno registrare anche qualche new entry: molto atteso il debutto sulla scena milanese dell’uomo di Roberto Menichetti, che apre la giornata di mercoledì con una sfilata alla Triennale di viale Alemagna alle 9.30. Per la prima volta in calendario (ma non in passerella) a Milano Moda Uomo anche Marni, Moncler, Belfe, 96 Hours Neil Barrett for Puma, Marc Ecko, Max Verre per Voile Blanche, Bilancioni, Fabio di Nicola, Angelo Nardelli. Non mancano le “pedane ricerca” calcate dal giovane stilista russo Denis Simachev, che l’estate scorsa aveva sfilato a Pitti, e dal designer giapponese Mihara Yasuhiro che firma la linea Sosu dopo la collaborazione con Puma.
Confermano per la seconda volta la loro adesione Alexander McQueen, Ozwald Boateng, Victoria Grantham e C’N’C Costume National.
E mentre da Pitti Uomo arrivano notizie incoraggianti sui dati relativi agli ingressi della seconda giornata - che ha visto un aumento dell’11% dei compratori stranieri e del 14% degli italiani rispetto a un anno fa, lasciando ipotizzare una chiusura a 30 mila presenze circa - Milano, blocchi del traffico, targhe alterne e scioperi ferroviari permettendo, prevede un afflusso di oltre 6 mila operatori del settore. L’evento organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana sarà seguito da 900 giornalisti, fotoreporter e cameramen da venti Paesi del mondo.
Tra gli eventi che fanno da corollario alla manifestazione, la firma, alle 11 del 17 gennaio, del protocollo d’intesa Italia-Francia per la promozione e la tutela dei rispettivi comparti moda, che coinvolge in prima persona Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana e Didier Grumbach, presidente della Fédération de la Couture du Prêt-à-Porter.
m.b.
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