Dainese: ristrutturazione per la storica azienda veneta

La crisi non risparmia uno dei nomi storici dell'abbigliamento da moto italiano, la Dainese di Molvena: l'azienda sta infatti procedendo a un ridimensionamento del personale, che prevede un anno di cassa integrazione straordinaria per 120 dipendenti, 80 dei quali al centro di manovre di mobilità e licenziamenti tra 12 mesi. "Ma la produzione delle tute da competizione resterà in sede", puntualizzano dalla società.
I portavoce della Dainese non nascondono il fatto che lo stabilimento stia cambiando pelle, da sede meramente produttiva a headquarters di progettazione, "all'interno di una strategia che ha visto in questi anni trasformarsi sempre di più il gruppo da pura realtà manifatturiera a struttura che ha fatto della ricerca e dell'innovazione la propria filosofia". "La riduzione del carico di alcuni reparti a Molvena, legati alla cucitura e al taglio delle pelli - aggiungono - è stata affrontata in questi ultimi tre anni senza toccare i livelli occupazionali, rinunciando da parte nostra ai margini di profitto e, dallo scorso maggio, facendo anche ricorso alla cassa integrazione". Ma questi provvedimenti non si sono rivelati sufficienti ed è dovuto scattare il piano "b", quello che contempla i licenziamenti su un organico che, copmplessivamente, è formato da circa 500 lavoratori. "Le modalità sono state definite con le organizzazioni sindacali e l'associazione industriali di Vicenza - precisano dai vertici della Dainese - e saranno utilizzati tutti gli ammortizzatori sociali possibili, a partire dalla cassa integrazione straordinaria dallo scorso 16 gennaio, per la durata di un anno".
Per il personale che resterà a Molvena sono in programma investimenti in formazione, "nell'ottica, appunto, di cambiare volto allo stabilimento: è importante sottolineare che la confezione delle tute dedicate alle competizioni resterà qui e così sarà per l'attività di ricerca e sviluppo. In altri termini, saranno chiuse, ma non delocalizzate, le linee di produzione focalizzate su articoli che, a causa della crisi generale, da tempo non sono più richiesti dal mercato".
Non vengono fornite cifre ufficiali sugli indicatori economici, ma fonti di stampa evidenziano un fatturato 2008 di 105 milioni di euro, un mol di 10,2 milioni e un utile di 700mila euro, con una posizione finanziaria netta negativa per 33,2 milioni. Si dice tuttavia che nel 2009 i ricavi siano scesi del 25%. "Il nostro obiettivo rimane quello di confermare alla Dainese un ruolo di leader a livello di ricerca nell'ambito delle protezioni per gli sport dinamici - assicurano dal management - garantendo una adeguata competitività a un'azienda i cui bilanci sono positivi, nonostante l'impegnativo programma di investimenti in tecnologie e l'acquisto, nel 2007, di Agv, che ha completato il nostro raggio d'azione, riportando in Italia la messa a punto di uno storico marchio del motociclismo".
a.b.
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