Dal 25 al 28 settembre torna MilanoVendeModa a Fieramilanocity

Giovani talenti, nuova comunicazione e tante idee per la prossima edizione di MilanoVendeModa, dal 25 al 28 settembre. Presentata oggi un’innovativa formula espositiva, che si pone l’obiettivo di favorire ancora più che in passato il contatto tra buyer e produttori. E anche di valorizzare i designer emergenti.
Il prêt-à-porter di qualità riconferma la sua presenza a Fieramilanocity. Saranno oltre 250 le collezioni esposte, suddivise in quattro sezioni: LT, che propone materiali e progetti d’avanguardia; Trend, un mix di stile e nuove tendenze; Luxury, classico di qualità innovativa; Accessories, i complementi dell’eleganza.
Torna anche The Street, la zona dedicata agli emergenti, che si snoderà lungo un percorso dedicato ai giovani e che sfocerà nell’area Container – Carichi di Creatività, uno spazio espositivo di 700 metri quadrati studiato per mostrare in modo concreto le nuove promesse del prêt-à-porter. Realizzato in collaborazione con il Comitato Lombardia per la Moda, presieduto da Giovanni Bozzetti, e Piattaforma Sistema Formativo Moda, associazione che raccoglie scuole di alto livello di Milano e provincia per promuovere la cultura della moda, consisterà in un’installazione intitolata Case di Moda: sette progetti di studenti neodiplomati, scelti per il loro potenziale commerciale, verranno inseriti all’interno di un allestimento fatto con altrettante strutture, leggere e trasparenti, quasi immateriali, che lasciano immaginare future possibili maison.
E proprio sull’argomento della promozione di nuovi stilisti, la giornalista dell’Ansa Roberta Filippini ha aperto il dibattito al termine della presentazione, domandando se piuttosto non sarebbe stato meglio concentrarsi sulla formazione di tecnici d’eccellenza da inserire in team aziendali. “La necessità è quella di favorire il ricambio generazionale”, ha sostenuto Andrea Batilla di Piattaforma Sistema Formativo Moda, e ha precisato: “I nostri diplomati sono preparatissimi e trovano subito lavoro. Ma c’è anche bisogno di talenti che vivano in modo autonomo, non solo come gregari”. Un’opinione condivisa da Giulio Di Sabato, presidente di Assomoda Italia: “La richiesta di nuove griffe è continua e arriva soprattutto dai mercati emergenti”, ha affermato. “Il made in Italy ha un richiamo indiscutibile, ma deve essere potenziato attraverso l’offerta di personalità sempre nuove”.
m. b.
stats