Dal Cncc Christmas Meeting un messaggio di fiducia riguardo al futuro

Oggi a Milano si è svolto il tradizionale meeting natalizio del Comitato Nazionale dei Centri Commerciali, che ha festeggiato anche i 25 anni dalla fondazione. "La situazione è difficile, ma la crisi offre l’opportunità di ridefinire in modo più equilibrato importanti rapporti e parametri all’interno del settore", ha detto Pietro Malaspina, presidente del Cncc.
“In prima battuta i periodi critici determinano l’eliminazione, positiva, degli operatori poco professionali - ha spiegato Malaspina, che è anche a.d. di Sierra Developments Italy -. Bisogna però stare attenti che non siano fatti naufragare i progetti validi, per mancanza di finanziamenti e di fondi disposti ad acquistarli”.
“Fino a poco tempo fa infatti le società interessate ai centri pagavano 100 quello che valeva 80 - ha fatto notare Malaspina - adesso invece, per la preoccupazione diffusa, non comperano nemmeno a 100 quello che vale 100”.
“Ciò premesso – ha concluso il presidente - dovranno inevitabilmente essere ristudiate le modalità che regolano il sistema, non solo tra chi vende e chi vuole investire in uno shopping center, ma anche tra la proprietà e i retailer che affittano gli spazi”.
I canoni di locazione negli ultimi anni hanno infatti raggiunto livelli molto elevati per i tenant, che pur di aggiudicarsi uno spazio in una struttura ambita, hanno chiuso un occhio sul prezzo elevato. Con la flessione del sell out tale spesa è diventata progressivamente insostenibile: in molti adesso stanno cercando di contrattare cifre più basse.
In un excursus sui centri commerciali italiani, spagnoli e francesi, Christopher Wicker, owner/partner chairman RCG Retail Consulting Group France, ha sottolineato come il Belpaese, pur essendo partito in ritardo rispetto alle altre due nazioni, abbia recuperato negli anni e messo a segno nel 2008 lo sviluppo più dinamico, realizzando 1.020.680 metri quadri di superficie commerciale, anche se per il 2009 tale cifra è previsto scenda a 424.000 metri quadri.
“È comunque vero che nell’ultimo decennio sono stati aperti 15-20 shopping center all’anno con una gla (superficie lorda affittabile) superiore ai 20.000 metri quadri”, ha precisato Corrado Visamara, a.d. di Larry Smith e vice presidente del Cncc nel lungo discorso sui 25 anni dell’associazione.
“Attualmente - ha fatto notare Vismara - in Italia esistono 816 centri commerciali con una gla superiore ai 5.000 metri quadri, per un totale di 13.220.000 metri quadri di gla. Si parla inoltre di 1,8 miliardi di visitatori all’anno e di un fatturato di 53 miliardi di euro, pari al 20% della quota di mercato dell’intero comparto commerciale”.
Vismara ha quindi elencato i temi aperti del settore: la sostenibilità ambientale, la sostenibilità economica (vista la forte contrazione dei consumi), i rapporti con la pubblica amministrazione, quelli con i centri città e i servizi alla comunità.
e.c.
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