Dalla California approda in Italia l’etichetta giovane Lucky Brand Jeans

Dalla California arriva in Italia Lucky Brand Jeans, total look giovane oggi di proprietà di Liz Claiborne. Creato da Gene Montesano e Barry Perlman, il marchio punta sulla qualità dei materiali, sulla vestibilità impeccabile e sull’autenticità della storia: un percorso che inizia negli anni Settanta, fortemente ancorato all’universo del rock and roll.
“L’obiettivo, ora, è di penetrare il mercato europeo – spiega a fashionmagazine.it Perry Oosting, vice president Liz Europe & Other Brands -. Un ingresso graduale. Partendo con alcuni mercati ben precisi: l’Italia, il Benelux, il Regno Unito e l’Irlanda”. Ma non si escludono opportunità diverse. È il caso della richiesta arrivata dai grandi magazzini Lafayette, dove ora sono già operativi due corner.
In Europa, insegne Lucky Brand sono già presenti in Olanda (due shop di proprietà) e in Belgio (un franchising ad Anversa). Ora è la volta dell’Italia, dove i primi capi Lucky Brand saranno in vendita dalla primavera-estate 2006 presso negozi quali Zap a Milano, Josephine a Roma, Metropolis a Venezia. “Manterremo il brand positioning che abbiamo negli Stati Uniti – spiega Oosting a proposito della strategia adottata per l’Europa - lavorando a stretto contatto con i partner locali (vedi l’agenzia Attila e il Gruppo Zappieri per l’Italia). Intanto pensiamo di inaugurare un primo negozio di proprietà entro il 2006: puntiamo a città come Milano, Roma o Firenze”.
Posizionate su un livello medio, con un prezzo al consumatore che oscilla tra i 100 e i 120 euro per un paio di jeans, le collezioni firmate Lucky Brand Jeans si compongono di jeans uomo e donna, camicie, maglie, T-shirt, giubbini, top femminili e abiti da donna. Non mancano accessori come borse, cinture, sciarpe e bijoux.
Per gennaio, intanto, è fissato l’esordio a Pitti Uomo. Ma su quali leve fa forza la strategia di penetrazione in Italia? “Sul fit dei capi, sulla qualità dei tessuti, sull’ampiezza dell’offerta, sul concept dei negozi, sulla filosofia ‘bohemian contemporary’ della collezione, sull’ottimo rapporto prezzo-qualità, sulla storia del brand”, elenca Oosting.
Il percorso di Lucky Brand Jeans, per la precisione, inizia nel 1973: dopo un’esperienza nell’ambito del movimento hippie-and-counter culture, i due giovanissimi Gene e Barry aprono in Florida un negozio grazie al quale entrano nel mondo del jeans. È una fase pionieristica che li vede alle prese con un approccio artigianale alla tela denim.
Nel 1978 Gene si trasferisce a Los Angeles, dove entra in contatto con l’industria locale del denim. All’inizio degli anni Novanta nasce ufficialmente il marchio Lucky Brand Jeans, ma erano venti anni che i jeans di Gene Montesano vestivano rockstar, personaggi noti e musicisti. Parte della loro fortuna si deve anche all’idea provocatoria di mettere la scritta “Lucky You” sulla patta dei jeans, alle fodere stampate delle tasche, ai messaggini positivi in queste inseriti.
Successivamente Gene riesce a coinvolgere nel business anche Barry: sono gli anni dell’affermazione del marchio, oggi presente in oltre 100 punti vendita di proprietà e nei principali grandi magazzini e negozi specializzati negli Stati Uniti. Nel 1999 entra nelle fila di Liz Claiborne. “L’acquisto del brand rientra in una strategia di crescita ulteriore – puntualizza Oosting -. Non ci teniamo certo a stravolgerne l’essenza. E infatti lavoriamo a stretto contatto con i fondatori”.
Sui negozi Oosting insiste molto, sul loro concept molto particolare e personale. “C’è un’attenzione fortissima al dettaglio, all’atmosfera, all’autenticità. Non a caso ogni shop è un po’ diverso dall’altro e spesso si usano pezzi di arredamento reperiti nelle varie città dove sorge lo store”.
Liz Claiborne è un gruppo cui fanno capo marchi quali C&C California, Claiborne, Ellen Tracy, Juicy Couture, Liz Claiborne e altri ancora. Ha registrato vendite in aumento del 7% nel secondo trimestre 2005 e dell’8,6% nel primo semestre. In salita anche l’utile netto, che ha raggiunto i 54 milioni di dollari su base trimestrale (+5,8%) e i 126 milioni su base semestrale (+5,8%).
c.me.
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