Dati Anci sulle calzature: esportazioni e occupati in calo

Dati preoccupanti per il settore calzaturiero italiano. Le esportazioni sono scese, nei primi dieci mesi dell’anno, del 12% in quantità e del 2,8% in valore. Continuano invece ad aumetare le importazioni (+13,5% in valore e +0,9% in quantità), soprattutto dalla Cina (+69,9% in valore e 16,8% in quantità).
A diffondere queste cifre è l’Associazione nazionale calzaturifici italiani (Anci), che esprime soddisfazione per la recente approvazione, da parte della Commissione europea, della normativa che rende obbligatoria l’etichettatura d’origine. “È un primo passo importante per la difesa del nostro patrimonio industriale – ha detto il presidente dell’Anci, Rossano Soldini –. Tuttavia, permane un atteggiamento dilatorio sulla tempistica della definitiva approvazione del regolamento”.
Sul fronte delle esportazioni, le perdite maggiori sono state registrate nelle vendite verso i primi dieci Paesi clienti, con 21,9 milioni di paia di scarpe in meno acquistate. In termini di volumi, il segno meno è costante: -10,7% verso la Germania, -9,7% verso la Francia, -28,4% verso gli Usa, -5,1% verso il Regno Unito.
Cattive notizie anche sul fronte occupazionale, con 1.500 imprese in meno dal 2003 a oggi, 720 unità produttive perse e -8 mila addetti nei primi nove mesi del 2005 .
g.m.
stats