Dati ancora in flessione per la tessitura serica italiana

Fatturato trimestrale in calo del 4,3% per il settore della tessitura serica italiana: una performance poco incoraggiante, che fa seguito a un 2004 di consolidamento. Lo rivela l’indagine periodica condotta da Smi sul comparto, dalla quale emerge che la componente estera ha subito un –4,8%.
Il giro d’affari realizzato in Italia è sceso invece del 3,6% nel primo trimestre 2005. Segno meno anche per la raccolta ordini, diminuita dell’1,5%, come si rileva dal report dell’area Centro Studi di Sistema Moda Italia.
Il tessuto per abbigliamento femminile, la componente più significativa del totale, ha evidenziato una contrazione delle vendite del 3% circa, con un –5,5% sul mercato interno a fronte di una tenuta dell’export (–0,8%).
Il tessuto per cravatteria ha incassato un –7,7%, ma sul mercato italiano è riuscito a realizzare un +2,4%, contro un pesante –16,2% delle vendite all’estero.
Quanto al comparto foulard (compresi scialli, stole, bandane e altri articoli del settore “accessori tessili femminili”) ha segnato un –2,5%, dove si distingue un –7,4% per l’Italia e un –0,6% per l’estero.
Chiudono il quadro trimestrale una flessione a cifra doppia del foderame e una conferma di recessione, come nel 2004, del beachwear.
e.f.
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