De Pietri

Creare maglieria era il destino già scritto di Valentina De Pietri – la tradizione della azienda di famiglia, la modenese De Pietri, in questo ambito risale agli anni ’60 – ma per un po’ lei se ne sottrae: dopo una laurea in Comunicazione e Pubbliche Relazioni allo Iulm di Milano, segue uno stage nel merchandising da Tod’s a New York. Tornata in Italia, lavora per qualche tempo nella comunicazione per Piazza Sempione, poi si trasferisce a Parigi, sua città d’adozione, per un master in Business and Management of Luxury Goods, che le apre le porte di maison come Ungaro Homme e Viktor e Rolf nel settore commerciale.

 

Ma la “voce del sangue”, ovvero la passione per il lato creativo della moda, si fa sentire e lei si specializza alla Central Saint Martin con l’obiettivo di raccogliere l’eredità del padre, creatore del marchio De Pietri Active Cashmere, e proiettare il savoir faire del maglificio in una prospettiva contemporanea.

 

A sostenere la sfida creativa di Valentina, oggi poco più che trentenne, l’insostituibile esperienza di papà Gianni, depositario di una conoscenza quasi scientifica del “saper fare” artigianale, che sotto la spinta dell’entusiasmo della vulcanica figlia, si traduce in una notevole ricerca dei sui materiali e in tecniche che rileggono in chiave innovativa le lavorazioni tradizionali del made in Italy per dare vita a un prodotto minimal-chic realizzato in fibre nobili - cashmere 100% o in mischia con seta e spesso abbinato a pelle o pelliccia – e lavorazioni su finezze “da specialisti” come la rarissima 18. Anche per questo alla domanda perché non ribattezzare la collezione Valentina De Pietri, lei risponde con un certo pudore: “Per rispetto dell’heritage dell’azienda”.

 

Partita con la stagione autunno-inverno 2012/2013 presentata a Tranoi di Parigi, la De Pietri in “versione” Valentina ha già conquistato - oltre alle clienti dello storico negozi di proprietà a Cortina - department store come Harvey Nichols e boutique di ricerca in Giappone e in Russia, dove sta registrando un buon sell out, anche grazie a un servizio inappuntabile. La collezione è distribuita da Milano, dall’agenzia Style Council & Associates  e, all’estero dalla parigina Analuiza Fashion Office e dalla newyorkese X-Tige.

 

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