Debenhams conferma i progetti di ritorno agli scambi in Borsa

Ormai è ufficiale: i department store inglesi Debenhams stanno per ritornare alle contrattazioni sul London Stock Exchange, dopo due anni sotto il controllo di un gruppo di società di private equity e del management. L’Ipo è prevista per il mese prossimo. La capitalizzazione di mercato si aggira attorno a quota 1,8 miliardi di sterline.
Si tratta, in particolare, di 449,4 milioni di azioni (134,8 milioni delle quali offerte dagli attuali azionisti) il cui valore unitario dovrebbe oscillare tra 195 e 250 pence (il prezzo sarà comunicato il 4 maggio).
L’ultima volta dei grandi magazzini in Borsa è stata alla fine del 2003, quando i titoli sono stati interamente rilevati (si parla di 1,7 miliardi di sterline circa) da Cvc Capital Partners, Merrill Lynch Global Private Equity e Texas Pacific Group, nonché dal management team capeggiato da Rob Templeman, attuale chief executive.
Debenhams è la seconda catena di department store del Regno Unito per dimensioni, con all’attivo 123 negozi (compresa l’insegna Desire by Debenhams) e 29 international franchise store in 14 diversi Paesi. Offre numerose categorie di prodotto, tra le quali abbigliamento maschile e femminile, homewear e beauty e ha all’attivo 55 brand di proprietà, 25 dei quali legati a noti designer (Jasper Conran, Julien Macdonald, John Rocha e Matthew Williamson).
Il gruppo, che chiude l’esercizio in agosto, ha registrato ricavi semestrali pari a 1,2 miliardi di sterline, in rialzo del 4,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno fiscale precedente. L’Ebitda ha raggiunto i 198,2 milioni di sterline (+12,4%). Secondo la stampa inglese userà i fondi raccolti con il collocamento per ridurre il debito, mentre i vertici preannunciano significative opportunità di crescita, attraverso l’apertura di nuovi store, anche con l’innovativo format di Desire by Debenhams, negozi di piccola metratura per consumatrici fashion oriented.
e.f.
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