Debutta oggi a Milano la donna di Allegri con le proposte fashion di Francesco Scognamiglio

Dopo l’esordio fiorentino con il menswear, Allegri presenta oggi a Milano la linea fashion del brand disegnata da Francesco Scognamiglio, contraddistinta dall’etichetta 010109 a Allegri. Un’offerta di capispalla dall’impronta couture che esprimono il senso della rivoluzione in seno all’azienda di Vinci, che risponde al momento difficile con una segmentazione in tre linee.
Un progetto partito un anno fa, dopo l’ingresso del fondo Orlando Italy che oggi detiene il 40% dell’azienda, per una label che è divenuta un progetto articolato con tre anime diverse: la collezione fashion 010109 a Allegri, rivolta al top della distribuzione (200 negozi in tutto il mondo con una struttura vendita dedicata), la linea Allegri Milano, rainwear metropolitano che riprende il dna della griffe ancorandosi al mondo del rainwear e dello sportswear, la più giovane Allegri (etichetta viola) per un consumatore meno formale. “Un lavoro che ha richiesto la collaborazione di 140 persone nell’arco di un anno – ha spiegato in conferenza stampa il direttore tenerale di Allegri, Gian Maria Argentini – e che sta dando i primi frutti. Il bilancio del 2008 ha portato risultati migliori rispetto alle aspettative e la campagna vendite si chiuderà quasi sicuramente con un risultato superiore all’anno precedente per l’intera collezione, uomo e donna”.
Oggi, presso la showroom milanese di Allegri, vanno in scena i capi disegnati da Francesco Scognamiglio, 15 proposte dall’impronta couture, interamente made in Italy con tessuti italiani, in sintonia con l’immagine della collezione maschile. “Mi sono ispirato ai canoni dell’uomo in ossequio a un concetto di unicità che prevede la dissolvenza dei sessi e una certa androginia”, ha dichiarato Scognamiglio. La proposte dello stilista (in vendita al pubblico a oltre 2mila euro), rappresentano la punta di diamante di una linea che si compone anche di articoli più commerciali. Si caratterizzano per l’attenzione alle forme, alle proporzioni, ai materiali (panni, cashmere, mac di seta, damascati, dettagli di coccodrillo, pelliccia, bagliori d’oro di bottoni e zip).
Oggi il fatturato dell’azienda, 49 milioni di euro, è coperto per il 50% dalle produzioni per conto della Giorgio Armani, per il 25% da quelle di supporto a Neil Barrett e per il restante 25% dal brand Allegri. Una percentuale, quest’ultima, che potrebbe essere rivista al rialzo grazie alle mutate strategie che prevedono anche la crescita oltrefrontiera (oggi l’export copre il 50% del fatturato). Al momento Nord Europa, Nord America e Giappone sono i mercti principali ma si guarda con attenzione al Sud Est asiatico, compresa la Cina. E poi c’è spazio per un’estensione del prodotto. Cappelli, ombrelli e stivali da pioggia sono già in produzione ma per il futuro non si escludono accordi di licenza per la pelletteria.
c.me.
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