Diadora in attesa che venga accolto il concordato preventivo

Depositata ieri presso la Cancelleria fallimentare del Tribunale di Treviso la domanda di ammissione alla procedura di concordato del gruppo dello sportswear Diadora. Lo comunicano i liquidatori Pierantonio Biasotto e Raffaele Gallina.
Da una nota emerge che in tempi brevi sono stati definiti tutti gli accordi preliminari che consentiranno a Sviluppo 3, controllata dalla finanziaria Lir (vedi fashionmagazine.it del 17 giugno) in capo al patron di Geox, Mario Moretti Polegato, di prendere in affitto il ramo d'azienda operativo di Diadora. “L'operazione definita nel corso degli ultimi mesi - hanno dichiarato i liquidatori - permetterà di mantenere la continuità dell'attività industriale dell'azienda di Caerano San Marco e di valorizzare quel patrimonio tecnico, tecnologico e d'immagine di una delle più importanti realtà nel settore delle calzature e dell'abbigliamento sportivo, del nostro territorio”.
La stampa locale parla di un affare da circa 40 milioni di euro. Gli accordi con Lir prevedrebbero, dopo l'affitto del ramo d'azienda ed entro 30 giorni dall'approvazione della procedura da parte del tribunale, l'acquisizione di tutti gli asset, compresi i negozi Sportuno e la joint venture cinese con Windia (gli immobili saranno invece messi all'asta). I 40 milioni versati da Lir andrebbero nel fondo destinato al concordato con i creditori (l'esposizione di Diadora ammonterebbe a circa 120 milioni di euro).
Con le organizzazioni sindacali pare, infine, che sia stato raggiunto un accordo per l'applicazione della cassa integrazione straordinaria a circa 180 dipendenti che erano rimasti esclusi dal riassorbimento con l'annuncio della cessione a Lir.
e.f.
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