Diadora punta al pareggio nel 2007, con la formula moda&sport

Perdite dimezzate nel 2005 e pareggio di bilancio previsto per il 2007. In attesa dei risultati ufficiali, che saranno resi noti tra un paio di settimane, l’amministratore delegato di Diadora, Enrico Mambelli, ha annunciato i progetti dell’azienda trevigiana alla cui guida è arrivato lo scorso settembre.
"Il nostro obiettivo per l’anno appena concluso – ha detto Mambelli a fashionmagazine.it – è stato contenere le perdite e stabilizzare il fatturato. Dopo la cessione di Invicta a Seven (avvenuta lo scorso dicembre, ndr) ci siamo concentrati su quello che è il nostro core business, i prodotti tecnico-sportivi". Il piano di rilancio si concentra su quattro segmenti: tennis, calcio (Diadora sarà ai piedi di Francesco Totti ai mondiali di Germania, se il giocatore recupererà dopo il recente infortunio), ciclismo e running.
Tra i progetti di sviluppo avviati da Mambelli, ex campione di football americano, ma anche ex a.d. di Gianfranco Ferré, c’è la realizzazione di prodotti che integri moda, ambito in cui il made in Italy è leader indiscusso e sport: “Vorremo creare – spiega – un successo italiano anche in questo settore. Per questo abbiamo ideato la nuova linea di scarpe d.lux, disegnata dallo stilista Max Verre, che interpreta e lavora materiali tradizionalmente associati ad articoli fashion”.
Ne è nata una collezione di sneaker d’alta gamma che debutterà con l’autunno-inverno 2006/2007 e che accosta pellami tradizionali come nappa e camoscio a materiali originali ed esotici come pony skin, cangaroo e squalo messicano. Più che per l’incidenza sul fatturato, la nuova linea, che avrà prezzi compresi tra i 190 e i 380 euro e si rivolge a una clientela di nicchia, è importante per il gruppo in termini di comunicazione.
L’azienda sta crescendo, aggiunge Mambelli, soprattutto all’estero, dove è presente attraverso una rete di licenziatari: “Siamo tra i marchi leader del settore tecnico-sportivo in Cina, dove abbiamo 350 negozi monomarca, e negli Stati Uniti, dopo Adidas e Nike. Inoltre stiamo crescendo in un mercato emergente come quello brasiliano”.
g.m.
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