Diadora risponde alle indiscrezioni dei giorni scorsi

Diadora commenta le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi circa le trattative in corso con i due gruppi Orlando Italy e Atlantis Capital. Non conferma e non smentisce le voci circa la vendita, ma ammette che è tempo di grandi cambiamenti e di strategie volte al risparmio. Compresa quella di ricorrere alla cassa integrazione.
“Non possiamo cambiare il vento ma dobbiamo aggiustare le vele - ha dichiarato l’amministratore delegato Enrico Mambelli in risposta alle notizie trapelate (vedi fashionmagazine.it del 17 marzo) -. Manteniamo l’obiettivo prefissato di fare di Diadora il miglior marchio sportivo italiano al mondo”. E prosegue: “Rispetto a quanto apparso recentemente su qualche testata a cura di fonti a noi del tutto estrenee, mi preme anticipare che abbiamo chiuso il 2008 con un fatturato stabile ma con un mix globale di offerta molto più bilanciato”. Ora, scaduti i primi tre anni di turn-around, l’azienda si appresta, con modalità in definizione insieme all’incaricato Studio Tamburi di Milano, a rinegoziare il debito dei prossimi tre anni: “Confidando nella massima disponibilità del sistema bancario che ci ha sempre supportato in questi periodi e verso il quale abbiamo sempre assolto i nostri importanti obblighi finanziari” puntualizza Mambelli.
Per affrontare il difficile momento, Diadora ha già provveduto a non rinnovare la licenza di abbigliamento di Invicta e ora punta a ridurre i costi attraverso la chiusura di sponsorizzazioni sportive non profittevoli, tramite la cassa integrazione straordinaria in Italia per circa 50 addetti e con una ulteriore riduzione del personale di Seattle, Hong Kong, Manchester e Barcellona, realtà toccate seriamente dalla crisi in corso.
c.me.
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