Dickson Concepts: sale il fatturato (+2,4%), crollano i profitti (-75,4%)

Nel fiscal year chiuso lo scorso 31 marzo il retailer Dickson Concepts, proprietario di Harvey Nichols, ha registrato un fatturato in progresso del 2,4% a 3,84 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 355 milioni di euro), accusando un forte calo dei profitti netti (-75,4% a quota 51,8 milioni di dollari, o 4,8 milioni di euro), soprattutto a causa di perdite di valore di investimenti nel canale retail.
Il gruppo quotato alla borsa di Hong Kong, che al termine dell’anno fiscale contava un network di 495 punti vendita (oltre i department store Harvey Nichols e Seibu, i negozi di brand quali Vertu, Alexandre de Paris, Chopard, Tod’s, Brooks Brothers e Alviero Martini), è stato significativamente colpito dal progressivo deterioramento delle condizioni economiche derivanti dalla crisi globale del credito, che hanno condizionato la propensione alla spesa dei consumatori nei mercati di riferimento - Hong Kong, dove viene generato il 55% del giro d’affari, seguito da Cina, Taiwan e Sud-Est asiatico - senza dimenticare l’impatto negativo dell’influenza H1N1, che ha scoraggiato gli spostamenti e il “consumer sentiment”.
Scadrà il 31 dicembre 2009 (vedi fashionmagazine.it del 17 febbraio 2009), l’accordo di licenza con la statunitense Polo Ralph Lauren: dal 2010 la fashion house newyorkese controllerà direttamente la distribuzione retail e wholesale del brand nel Sud-Est asiatico. Dickson Concepts, anche senza gli shop del marchio a stelle e strisce, supererà le 400 insegne nella regione.
d.p.
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