Distretto di Prato: export e produzione di lana cardata in risalita

In occasione di Prato Expo, il Consorzio Pratotrade ha divulgato i dati relativi all’andamento del distretto pratese. Significativa la ripresa delle produzioni invernali, trainate in buona parte dalle tipologie laniere cardate. Positivo il valore relativo alle esportazioni nazionali di tessuti di lana cardata, che nel periodo gennaio-ottobre ha segnato un +6,1%.
Tra le filiere tessili più penalizzate “a monte” nel biennio 2002-2003 (-24,4% il calo complessivo dell’industria tessile laniera), quella laniera cardata si è dimostrata la più dinamica del 2004 e appare ancora in posizione favorevole per il 2005.
I produttori di tessuti trama e ordito, il primo settore per importanza nel distretto pratese, hanno aumentato del 7,4% le vendite all’estero nel periodo gennaio-settembre 2004, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: un risultato che si lega alla buona performance dei tessuti lanieri cardati, che – a livello nazionale – risultano tra i più dinamici (+6,1% in valore, nel periodo gennaio-ottobre 2004).
Non è stata buona, invece, l’evoluzione delle vendite dei tessuti diversi dagli ortogonali: è del –15,4% la variazione tendenziale dell’export dei primi nove mesi del 2004 degli “altri tessili” (spalmati, floccati, pelliccette…) rispetto allo stesso periodo del 2003, e pari a –16,6% il dato delle vendite all’estero dei tessuti a maglia. Il risultato dell’export dei filati è il prodotto di due spinte: una positiva per i filati cardati e una negativa per i filati petttinati fantasia per maglieria.
Per quanto riguarda la produzione di tessile e abbigliamento del distretto di Prato, nel 2004 il fatturato totale ha raggiunto quota 4.695 milioni di euro (-0,5% rispetto all’anno precedente), mentre quello relativo ai tessuti ha totalizzato 2.970 milioni di euro (+2,9%).
A livello di mercati, migliorano i risultati delle esportazioni di tessuti ortogonali in Germania, primo acquirente dei tessuti pratesi (+8%), della Spagna (+3,4%), della Romania (+29,1%) e del Regno Unito (6,8%). Si registrano, inoltre,incrementi delle vendite di tessuti in Cina (+7%) e in Turchia (+57,1%).
a.t.
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