Diversificare è la parola d'ordine per il gruppo D&K Distribution

In tempi di crisi l'imperativo è non fermarsi. Lo dimostra il gruppo D&K, che sforna novità a ritmo costante e si avvia a chiudere il 2012 in crescita del 16% circa, a quota 30 milioni di euro.
Dopo la giacca Dek'Heat, sotto i riflettori a Pitti Uomo, l'a.d. Tassinari presenta la nuova collezione Secret Soul e preannuncia l'avvio di un piano di aperture di negozi, a partire dal prossimo giugno.
Con due stand vicini, la D&K ha portato a Pitti Uomo i gioielli di casa, le linee Dekker, Dek'Her, Kejo, D21, D-Twice, 10East e l'ultima nata Secret Soul, etichetta molto femminile dall'allure rétro, curata dalla stilista Ilaria Biggi. Un nuovo esercizio di stile che aggiungerà un'anima romantica all'appeal informale del gruppo e che dovrebbe servire da apripista anche per nuovi mercati. "La Russia, ad esempio", precisa Massimo Tassinari.
A proposito di novità, la neonata giacca Dek'Heat che si riscalda fa bella mostra di sé nello stand di Dekker e, fra interruttori che si accendono e caricatori per batterie, apre la strada a ulteriori sviluppi nella mente di Tassinari. "Puntiamo a nuove applicazioni teconolgiche (vedi il capo che si raffredda e quello che ripara dalle onde elettromagnetiche, ndr) mentre per il prossimo inverno presenteremo il cappotto e il trench. Intanto stiamo selezionando fra i nostri clienti le 150 boutique dove saranno distribuite le proposte", spiega.
Per il prossimo giugno, invece, è atteso l'avvio di un piano di aperture di negozi, che accoglieranno tutte le etichette di casa: un universo completo che oggi può entrare a pieno diritto in un unico contenitore, grazie a un'offerta differenziata. "Partiamo con dieci store in Italia - rivela Tassinari - uno per ogni macroarea. Alcuni saranno clienti che hanno deciso di riconvertirsi, altri inaugureranno nuovi punti vendita, altri ancora daranno ampi spazi all'interno delle loro boutique". Ma soprattutto, come anticipa sibillinamente il manager, si tratterà di una formula commerciale inedita. "Il progetto è stato appena approvato e non è facile trovare le parole per illustrarlo - chiarisce -. Si tratterà comunque di una partnership volta alla condivisione di obiettivi tra azienda e negozianti. La prima si occuperà di prodotto, comunicazione e servizio, i secondi di gestire il negozio e seguire bene i consumatori".
Tante iniziative stanno dando buoni risultati. L'esercizio 2011, in chiusura il 31 marzo, vedrà il fatturato crescere di circa il 15-17%, a circa 30 milioni di euro, di cui solo il 30% frutto dell'export. "Per la precisione il 20% è generato dalla Germania e il 10% da Europa e altri mercati - informa l'a.d. di D&K Distribution -. L'obiettivo è portare questa quota al 50%, di cui una metà sarà generata dall'Europa e l'altra dalla Cina". Al momento, però, il Paese asiatico viene approcciato con grande oculatezza: "Cerchiamo di evitare gli errori di molti che ci hanno preceduti. Trovare un partner giusto o, in alternativa, essere presenti in prima persona, è fondamentale. L'importante è non avere fretta. Dal 2014, invece, si partirà con il Sudamerica".
c.me.
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