Divorzio lampo tra la Gianfranco Ferré e Lars Nilsson: il commento di Perna

Un fulmine a ciel sereno: la notizia del "divorzio lampo" tra la Gianfranco Ferré e Lars Nilsson, nominato direttore creativo lo scorso settembre, ha colto tutti di sorpresa, anche se già durante la recente edizione della Mercedes-Benz Fashion Week a New York qualcuno aveva lanciato, comunque molto in sordina, questa ipotesi. I retroscena nelle parole del presidente e amministratore delegato di It Holding, Tonino Perna.
Scarno il comunicato sulla separazione, che si limita a dare la notizia e a precisare che la linea donna autunno-inverno 2008/2009, in scena il 18 febbraio, “è stata disegnata dall’eccellente team creativo interno alla maison”. “La collezione stessa - prosegue la nota - si configura come un tributo alla creatività di Gianfranco Ferré e al suo messaggio di stile, quale valore peculiare del brand che impronta ogni suo orientamento strategico”.
Tra le righe, si intuisce che il top management di It Holding, cui la griffe fa capo, non ha trovato nelle creazioni messe a punto dal fashion designer svedese ciò che cercava, ossia un’immagine in sintonia con il dna di un marchio dalla precisa identità.
Ma c'è dell'altro, come rivela a fashionmagazine.it Tonino Perna, presidente e a.d. della società con quartier generale a Isernia. "Nessuno mette in dubbio la grande professionalità di Nilsson - afferma - ma in questo caso specifico non è scattata una molla, quella di una leadership creativa in grado di rendere ancora più coeso e motivato un gruppo di lavoro peraltro già rodatissimo, i cui componenti avevano passato anni e, in alcuni casi, decenni, a fianco di Gianfranco Ferré, figura carismatica che ha lasciato un messaggio e una cifra stilistica di cui andare orgogliosi". "Noi di It Holding siamo responsabili non solo verso noi stessi, ma anche verso i nostri azionisti - precisa Perna -. Di conseguenza, dobbiamo saperci fermare in tempo quando ci rendiamo conto che una svolta non prende la piega che avremmo pensato e voluto".
L'imprenditore sottolinea inoltre come Gianfranco Ferré non sia semplicemente un brand ma un patrimonio, dal quale scaturisce un business in costante crescita, "i cui codici estetici non si toccano - conclude -. Chi ne prenderà le redini deve partire da questo presupposto, sebbene in un'ottica di reinterpretazione e riattualizzazione".
Il nome del successore di Nilsson, sul quale girano già indiscrezioni e congetture, non sarà reso noto prima di lunedì prossimo, al termine del défilé presso la sede di via Pontaccio, in programma alle 17 per la stampa e alle 18 per i buyer. Un appuntamento preceduto da un’altra attesa presentazione, quella della nuova Fondazione Gianfranco Ferré, la mattina del 14 febbraio all’interno della Galleria Giangaleazzo Visconti di corso Monforte 23, sempre nel capoluogo lombardo.
t.m. e a.b.
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