Dolce&Gabbana restano fuori dal calendario ufficiale di Milano Moda Donna

Le sfilate di Dolce & Gabbana e di D&G non compaiono nel calendario ufficiale della Camera della Moda. In realtà si svolgeranno come sempre in via San Damiano 9. L’uscita è dovuta a problemi di orari e a disaccordi sulla nuova regola della sfilata unica. Che coinvolgerebbe anche Armani. La replica di Boselli. I due stilisti hanno dichiarato di non voler fare alcuna polemica con la Camera - di cui per inciso non sono membri – ma di ritenere il calendario non compatibile con le loro esigenze. La materia del contendere sarebbe stata innanzitutto la scelta dell’orario della sfilata di D&G, giovedì 26 settembre alle 16.30 in piena sovrapposizione con quella di Paola Frani in Fiera. In secondo luogo, i due stilisti non si sono trovati d’accordo con il nuovo regolamento della Camera di pubblicare solo un appuntamento anche quando una maison allestisce più passerelle (Dolce & Gabbana ne prevedono come da tradizione due domenica 29, una alle 13.30 per la stampa e una alle 14.30 per i buyer, peraltro in sovrapposizione con quella di Salvatore Ferragamo). Di qui la scelta di uscire completamente dal calendario ufficiale.
Il presidente della Camera della Moda Mario Boselli ha detto di essere molto dispiaciuto per la decisione, ma di non poter fare altrimenti: ''Dolce e Gabbana, che tra l'altro non sono associati alla Cnmi, hanno scelto per D&G una data e un orario sovrapposti a quelli di un marchio associato, che organizza per giunta la sfilata nei nostri spazi della Fiera – sottolinea -. Un accavallamento ingestibile e contro la logica, oltre che contro il regolamento”. Era inevitabile che i vertici della Camera si esprimessero in pieno accordo contro l’inserimento in calendario di D&G. “Per quanto riguarda la prima linea Dolce & Gabbana, gli stilisti volevano inserire entrambe le sfilate. Ma una nuova regola lo vieta: l’abbiamo applicata per tutti, quindi doveva valere anche per loro” puntualizza Boselli. “Non si tratta di una norma imposta dall’alto – precisa il presidente -. Abbiamo solo dato esecuzione a un procedimento proposto da una commissione allargata e votato a tutti i livelli all’unanimità”.
“Temo anche che quello di Dolce&Gabbana possa non essere l’unico caso” riprende Boselli e l’allusione è chiaramente a Giorgio Armani, che in effetti ha già annunciato due sfilate sia per l’Emporio, sabato 28 alle 15.30 (in contemporanea con Iceberg) e alle 16.30 sia per la prima linea, lunedì 30 alle 14 e alle 15. “Ma per accontentare uno o due case – conclude - non posso certo andare contro le indicazioni dei 200 soci della Camera e le decisioni di consigli direttivo e di presidenza!”
c.mo.
stats