Domani in Lombardia scattano i saldi tra polemiche e preoccupazioni

Per dare una boccata d’ossigeno ai dettaglianti penalizzati da una stagione di vendita a dir poco preoccupante, parte domani in Lombardia il periodo degli sconti con l’inizio anticipato di una settimana e la durata di un mese raddoppiata. Non mancano polemiche su chi, già da settimane, effettua sottobanco i ribassi.
A fronte di una primavera-estate che molto probabilmente passerà alla storia come la peggiore stagione di vendita degli vent’anni, i dettaglianti di abbigliamento e accessori confidano sull’arrivo dei saldi.
La Regione Lombardia con un provvedimento preso lo scorso giugno ha anticipato l’inizio delle svendite ufficiali al primo sabato di luglio, invece che al secondo. Non solo: ne ha raddoppiato il periodo estendendolo a 60 giorni, fino al 2 settembre. I saldi invernali invece partiranno il 7 gennaio 2004.
Per fronteggiare le tante polemiche che accompagnano sempre l’arrivo degli sconti, già da qualche stagione Ascomoda Milano ha dato vita all’iniziativa “Saldi Chiari”. I 1.200 negozianti moda di città e provincia che vi aderiscono si impegnano a garantire il pagamento con carte di credito, sostituire la merce difettosa, far provare i capi ed esporre il doppio prezzo (quello originale e quello scontato).
Ma la vera polemica di questa estate - acuita anche dalle difficoltà di vendita di questi ultimi mesi - riguarda gli sconti anticipati già a inizio giugno (se non prima), effettuati sottobanco da diversi dettaglianti, tra i quali alcune griffe del quadrilatero d’oro, con riduzioni anche del 50%, spesso spedendo lettere d’invito alla mailing list dei clienti.
Comportamento scorretto che, pur penalizzando tutti coloro che si attengono alla normativa di legge, può essere biasimato solo da un punto di vista di etica commerciale. In un libero mercato, infatti, non esistono prezzi imposti e all’interno del proprio punto vendita un dettagliante può fare gli sconti che vuole a chi crede.
La normativa sui saldi vieta solo che l’iniziativa di ribasso al di fuori del periodo consentito per legge, venga pubblicizzata con annunci in vetrina, cartellini di vendita speciali e quant’altro possa comunicare al pubblico lo sconto. La polizia annonaria di Milano conferma che le multe per saldi anticipati sono state finora solo una decina.
e.c.
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