Domani si accendono i riflettori su Micam ShoEvent, presenti circa 1.600 espositori

Micam ShoEvent, la rassegna del settore calzaturiero più importante a livello internazionale, apre i battenti domani al polo fieristico di Rho-Pero: in scena fino al 5 marzo le collezioni autunno-inverno 2010/2011 di circa 1.600 aziende, 591 provenienti da oltre confine, in rappresentanza di 34 Paesi. Alle spalle, un 2009 da dimenticare per il settore.
All’odierna conferenza stampa di presentazione Vito Artioli, presidente dell’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani (Anci) che organizza la kermesse, ha commentato i dati di preconsutivo del 2009: un anno “decisamente insoddisfacente per il calzaturiero, quadro comune, peraltro, a tutti gli altri comparti produttivi nazionali. Pur in assenza di segnali tangibili di inversione di tendenza - e con la certezza che il ritorno ai livelli pre-crisi richiederà tempi assai lunghi - diversi indicatori convergono nel registrare un forte rallentamento della caduta negli ultimi mesi del 2009 e in questo avvio del 2010”.
Nello specifico dell’anno appena concluso, il valore della produzione è arretrato del 12,5% in valore (a quota 6,4 miliardi di euro) e del 13% in quantità, mentre le esportazioni, considerate nel periodo gennaio-novembre, sono scese del 17,5% in valore a 5,3 miliardi e l’import del 2,8% a circa 3 miliardi: il saldo commerciale, pur rimandendo attivo per 2,4 miliardi di euro, è diminuito di oltre il 30%. Relativamente ai mercati di sbocco del made in Italy, i segnali raccolti da Anci non sono affatto incoraggianti: -4,9% e -15,8% i cali in valore di Francia e Germania, primi due Paesi clienti, -26,5% gli States, -11,4% la Svizzera e -36% la Russia. Un incoraggiante segno positivo proviene dal Giappone che, sempre nei primi 11 mesi del 2009, ha mostrato un +2,8% di paia vendute rispetto al 2008 (-7,2% in valore). Prosegue inoltre il calo dell’occupazione (-3,5% sul dicembre 2008, con la perdita di 3.011 posti di lavoro). Le prime avvisaglie del 2010 sono, seppure meno severe nell’intensità, sempre caratterizzate da segni negativi, che purtroppo non lasciano spazio a grandi ottimismi. Artioli ha poi ricordato, fra gli altri punti esaminati, la necessità dell’introduzione del regolamento europeo sull’etichettatura d’origine per i prodotti provenienti dai Paesi terzi e introdotti nell’Unione.
Michele Perini, presidente di Fiera Milano (stamani alla presentazione, accanto ad Artioli e al presidente di Micam, Fabrizio Poletti), ha richiesto il sostegno della filiera da parte delle banche: secondo Perini, gli istituti dovrebbero chiudere un occhio sul rating 2009 delle aziende del comparto e sui requisiti di Basilea 2 (auspicando un direttiva ad hoc della Banca d’Italia), altrimenti il sistema, senza un accesso più facile al credito “va in pezzi”.
Intanto domani parte Micam ShoEvent, registrando una lieve flessione dell’area espositiva (-2,6%, pari a circa 70.500 metri quadri), ma mantenendo pressoché invariato il numero degli espositori. A corollario dell’offerta di calzature per il prossimo inverno conferenze, talk show e premiazioni. Domani sera sarà assegnato, al Teatro dal Verme di Milano, il Micam Award, riconoscimento destinato ai migliori compratori italiano ed estero: quest’anno hanno vinto il pratese Puggelli e l’insegna americana Bergdorf Goodman.
Dalla prossima edizione di settembre (on schedule dal 19 al 22), Micam si svolgerà da domenica a mercoledì. Anche il calendario degli appuntamenti del 2011 rispetterà questo criterio.
d.p.
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