Dondup: contatti con L Capital, ma per l'intesa occorrono obiettivi comuni

Voci la danno per imminente ma Massimo Berloni, amministratore unico di Dondup, preferisce mettere il piede sul pedale del freno quando si parla di una possibile intesa con L Capital per l’etichetta di jeans alto di gamma Dondup. Il manager conferma i contatti con questo fondo promosso da Lvmh e dal suo patron Bernard Arnault, ma sottolinea: "L’accordo ci sarà solo se sarà costruttivo e in vista di un fine comune".
"Qualunque sarà il partner - afferma - siamo intenzionati a tenere la maggioranza". La notizia è riportata dal settimanale “Il mondo” del 20 febbraio, in cui si accenna a un avvicinamento a L Capital in funzione di una crescita del brand, il cui quartier generale si trova a Fossombrone nelle Marche.
Nell’arco dell’ultimo anno, come sottolinea Berloni, sono stati molteplici gli approcci di questo tipo, che però finora non si sono mai concretizzati. “Noi non abbiamo alcuna fretta di vendere, né tantomeno ci interessa incassare denaro - puntualizza -. Tuttavia, se qualcuno è in grado di aiutarci per consolidare il marchio, non escluderemo di prendere in considerazione l’ipotesi di una partnership”.
Dondup, che fa capo a una holding e per una quota di minoranza a imprenditori privati fra cui Berloni, si avvia a chiudere l’anno fiscale con un fatturato globale di 62 milioni di euro, compreso il bambino, con un ebitda di 22/23 milioni. Dati in progresso rispetto ai 51 milioni di giro di affari e ai 17,8 milioni di euro di ebitda dello scorso anno. Oggi il business è rappresentato per il 51% dal womenswear, per il 39% dal menswear e per l’11% dal childrenswear.
c.me.
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