"Donne sull’orlo di una crisi di moda": come è cambiato il consumo femminile

Le donne stanno guidando una sorta di "rivoluzione culturale" che ha un impatto molto rilevante sui consumi, a partire da quelli di abbigliamento. È questa una delle conclusioni dell’incontro che si è svolto questa mattina al teatro Litta di Milano, dal titolo "Donne sull’orlo di una crisi di…moda".
Spunto della riflessione, cui hanno preso parte manager e giornalisti, una survey commissionata dal marchio Camomilla a Enrico Finzi di Astra Ricerche: un’indagine sulle modalità di consumo “in rosa”, che ha fatto emergere sette megatrend del cambiamento femminile in Italia.
Analizzando queste linee guida (dalla passione per la qualità, al trionfo dei prezzi sostenibili, fino al mutato rapporto con il proprio corpo), Finzi ha fatto emergere una nuova tipologia di imprese “socialmente trendy”, che consumatori e consumatrici italiani sembrano apprezzare anche in un momento di contrazione economica.
Si tratta, in sostanza, di aziende capaci di anticipare e intercettare il proprio consumatore, offrendogli non solo prodotti che rispondano alle sue esigenze in termini di rapporto qualità-prezzo-funzionalità, ma veri e propri mondi in cui riconoscersi. Innovazione, comunicazione, rispondenza agli stili di vita contemporanei, capacità di trasmettere sensazioni e stati d’animo sembrano essere gli asset premiati dal mercato, soprattutto femminile.
Al dibattito, moderato da Cristina Parodi, hanno preso parte anche Grazia Belloni, direttore generale di Camomilla, Fabio Chisari, partner e ceo di Azonzo Travel, Arianna Destro, Ice cream marketing director di Unilever per Dove, Fabrizia Greppi, vp corporate marketing & communication di Costa Crociere e Giovanni Perosino, marketing communication worldwide di Fiat.
La seconda parte del meeting ha ospitato un talk show dal titolo “La moda è ancora di moda?”, cui hanno preso parte i giornalisti Giulia Crivelli (Il Sole 24 Ore) Giusi Ferré e Gianluca Lo Vetro.
m.g.
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