Dopo l’aumento di capitale, Stefanel prosegue il restyling nei negozi: è l’ora di Milano

Coinvolge ora anche a Milano, precisamente i punti vendita di corso Buenos Aires e corso Vercelli, il programma di rinnovamento dei negozi realizzato da Stefanel, che ha di recente portato a termine un aumento di capitale da 50 milioni di euro, in seguito al quale Giovanna Stefanel ha ridotto la sua partecipazione dal 10% allo 0,385%, mentre la quota in mano a Giuseppe Stefanel (nella foto) è cresciuta al 56,487%.
Partito da Palermo e Catania, il restyling degli store ha via via risalito la Penisola, interessando Napoli, Roma, Firenze, Verona e arriverà nel capoluogo lombardo in coincidenza con lo svolgimento della fashion week, per poi proseguire per Torino. “Prevediamo di ristrutturare 30/40 store all’anno - annuncia Giuseppe Stefanel, presidente dell’azienda veneta -. È un progetto cui teniamo molto, perché vediamo che, una volta che lo spazio è rimesso a nuovo, valorizza il lavoro che abbiamo fatto per innalzare il livello qualitativo e rinfrescare lo stile”.
L’evoluzione del concept store è solo una delle tessere del mosaico di un piano di riposizionamento dello storico brand che, come spiega Stefanel, “comprende forti investimenti in comunicazione e in tecnologia, per offrire un prodotto sempre più attraente anche sotto il profilo del value for money“.
Del business plan fa parte anche una serie di capsule collection, il cui lancio è sottolineato da importanti eventi: l’ultimo quello nella capitale tedesca nei giorni della fashion week berlinese per una linea in cashmere primavera-estate 2011. “La Germania è per noi un mercato chiave - precisa Steafanel - e questo happening è il primo passo per una presenza più significativa su questo territorio, che ci sta dando ottimi riscontri e dove abbiamo da poco aperto quattro nuovi negozi”.
L’eespansione oltreconfine è un altro dei punti all’ordine del giorno a Ponte di Piave: “In Cina abbiamo store che stiamo monitorando attentamente - racconta Stefanel -. Rappresentano una palestra in cui fare esperienza in quello che sarà il più grande mercato del mondo. Intanto proseguiamo il nostro sviluppo in Europa, con un particolare focus su un Paese dinamico come la Polonia, in Russia e in Turchia”.
A inizio agosto il cda ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2010: stabili i ricavi netti, pari a 87,9 milioni di euro, mentre si riduce la perdita a 23,4 milioni di euro (era di 28,4 milioni nel corrispondente periodo del 2009).
c.mo.
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