Doppio compleanno a Pitti: Dalmine e Mantero

Doppio compleanno per il Maglificio Dalmine e per Mantero durante Pitti Immagine Uomo. Dalmine ha celebrato i 50 anni in un’antica villa a Signa. Mantero ha festeggiato i 100 anni con un accordo con Pucci e un gala a Palazzo Budini Gattai a Firenze. Entrambe le aziende hanno scelto il 21 giugno, seconda giornata di Pitti contraddistinta da un corroborante aumento dei visitatori stranieri, per condividere con buyer e giornalisti un traguardo importante. Mantero, tra l’altro, ha annunciato proprio in questi giorni di avere firmato un accordo di licenza per la produzione e distribuzione nel mondo delle cravatte di Emilio Pucci. Una griffe in più in un “parco” già ricco in cui si annoverano, tra gli altri, sodalizi con Gianfranco Ferré, Céline, Donna Karan e Christian Lacroix. Quanto al Maglificio Dalmine, il leitmotiv della festa per mille invitati a Villa Castelletti di Signa, sui colli fiorentini, sono stati gli anni Cinquanta: un periodo rievocato nelle musiche e nel look dell’orchestra, nella proiezione di un film d’epoca su maxi-schermo e anche in un libro, inviato a una selezionata mailing list, che ripercorre miti e riti dei favolosi Fifties. Il Maglificio è nato nel 1952 a Dalmine (Bergamo) come laboratorio artigianale: oggi il giro d’affari di questo marchio, sinonimo di maglieria maschile di qualità, si aggira sui 13 milioni di euro (di cui il 70% realizzato all’estero), i dipendenti sono 240 e la distribuzione raggiunge 1.400 negozi, di cui 400 in Italia. Il party ha rappresentato anche un’occasione per conoscere più da vicino le opere dell’artista Silvia Levenson, che ha esposto nella Sala Rossa di Villa Castelletti un maglione/corazza da uomo in vetro realizzato ad hoc per l’occasione, la prima delle sue opere non ispirata al mondo femminile.
a.b.
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