Dressler chiude i negozi, cade il primo Selbach

La crisi tedesca colpisce anche i nomi storici. Il gruppo Dressler, nell'ambito di un pesante piano di rilancio, ha annunciato di voler separarsi dalle catene di negozi tra cui l'insegna di abbigliamento maschile Selbach, che ha chiuso a Düsseldorf. La Eduard Dressler GmbH, gruppo di abbigliamento uomo di alto livello, aveva rilevato la catena Selbach nel '99, annettendosi i negozi di Düsseldorf (due punti vendita), Amburgo e Berlino. Sotto la spinta di vendite in frenata e di una perdita pari a 4 milioni di euro nel 2001, nel marzo di quest'anno Dressler ha annunciato forti misure per la ristrutturazione del gruppo, tra cui la delocalizzazione di una parte della produzione in Croazia e Romania, la perdita di alcune centinaia di posti di lavoro (il numero finale di occupati si assesterà sulle 700 unità), nonché il progressivo distacco dai 13 negozi controllati. Di questi, in aprile ha chiuso il Selbach di via Königsallee a Düsseldorf (una sorta di via Montenapoleone della città tedesca), chiuderà entro giugno l'insegna Dressler Herrenmode di Francoforte, in luglio toccherà al Zechbauer di Brema. Due degli altri punti vendita del gruppo, inoltre, sono già stati ceduti, e la società non esclude ulteriori dismissioni nel caso si presentassero offerte favorevoli. In seguito a tali operazioni, la Eduard Dressler prevede di chiudere il 2002 con 55 milioni di euro di fatturato e 1,3 milioni di perdite. Il ritorno all'utile è previsto per l'anno successivo, con profitti per 1,9 milioni di euro e un giro d'affari di 56,7 milioni.
l.t.
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