Due nuovi indirizzi indiani per Brioni, ma la Cina è dietro l’angolo

Procede l’avanzata di Brioni in Asia dopo l’apertura di un monomarca a Mumbai, lo scorso marzo. Il marchio simbolo di sartorialità made in Italy ha dato il via di recente a due nuove boutique maschili, situate rispettivamente a New Delhi (all’interno dell’esclusivo Oberoi Hotel) e Kuala Lumpur, nel mall Suria KLCC, tra gli epicentri del lusso malese. Prossima tappa, il mercato cinese.
Il negozio di New Delhi è stato pensato per rispondere alla crescente domanda da parte del mercato indiano, mettendo a disposizione non solo la collezione prêt-à-porter, ma anche un servizio di sartoria su misura.
Si rafforza in questo modo il legame tra Brioni e la cultura indiana, che a partire dagli anni Sessanta ha ispirato elementi delle collezioni del marchio, come la giacca “Nehru” e la linea “Maharaja”.
“Abbiamo deciso di investire in questo Paese prima che in Cina perché consideriamo più maturo l’approccio del consumatore indiano nei confronti del lusso”, ha spiegato il co-ceo Andrea Perrone.
Il concept di entrambi gli spazi, di 150 metri quadri ciascuno, è stato sviluppato da un team interno di architetti che hanno utilizzato materiali caldi e raffinati come legno, bronzo e pelle.
Le aperture di New Delhi e Kuala Lumpur seguono a breve distanza quelle di San Pietroburgo, Kiev, Ekaterinburg, Dubai, Baku (Azerbaijan), Almaty (Kazakhistan) e la già citata Mumbai.
La marcia dell’azienda proseguirà in Cina: nei prossimi mesi sono in programma opening a Hong Kong, Pechino e Macao, oltre che a Jakarta (Indonesia).
m.g.
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