Economic Partnership Forum Uae-Italy: una tre giorni su un mercato strategico

Le opportunità di partnership tra le imprese italiane e quelle degli Emirati sono al centro di una mostra-workshop "Economic Partnership Forum Uae-Italy", di scena fino a domani a Milano.
Gli Emirati Arabi sono già un partner commerciale importante per l’Italia nel farmaceutico, nell’arredamento e nei materiali per costruzioni, ma possono diventarlo anche nella moda e, più in generale, in tutti i prodotti del cosiddetto “Italian way of life”, sia in termini di mercato di sbocco, sia per eventuali opportunità di collaborazioni produttive.
È quanto emerge dall'“Economic Partnership Forum Uae-Italy”, la mostra-workshop in programma fino a domani presso il Centro Congressi di Fiera Milano.
“Nel nostro Paese cresce in maniera sensibile il turismo e, di conseguenza, il commercio, con la costante apertura di nuovi negozi e shopping mall, da cui trae beneficio anche il business dei prodotti fashion”, ha detto ieri, durante la giornata del forum dedicata alle tematiche economiche e finanziarie, lo sceicco Tariq Bin Faisal Al Qassimi, presidente del dipartimento economico di Sharjah. Una regione che rappresenta il 40% dell’economia di tutta la federazione degli Emirati, nata appena 34 anni fa.
I brand italiani, dunque, possono aspettarsi interessanti margini di crescita in questo territorio, visto che oggi “l’Italia rappresenta soltanto il 5% degli scambi commerciali per gli Emirati Arabi”, come ha ricordato Mohammed Al Dhaheri, sottosegretario al dipartimento pianificazione ed economia ad Abu Dhabi.
Moderazione politica, diversificazione produttiva, una serie di zone franche: sono questi i principali fattori che possono favorire la partnership tra le imprese italiane e quelle degli Emirati, come ha sottolineato al forum milanese Fabio Filé, vicepresidente di Assolombarda, in rappresentanza di Confindustria.
“Oggi gli Emirati Arabi rappresentano il primo mercato dell’area del Golfo per l’export dall’Italia - ha affermato Filé - con un aumento del 9,7% nel 2004 e il secondo per quanto riguarda l’import, cresciuto lo scorso anno del 38,4%. Ma le imprese degli Emirati dovrebbero tenere in considerazione il nostro Paese anche in termini di investimenti: per loro, infatti, l’Italia può diventare un crocevia importante verso gli altri mercati europei”.
a.m.
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