Edizione: l'Opa su Benetton a 4,6 euro per azione

La finanziaria della famiglia Benetton Edizione Srl ha deciso di lanciare un'Opa sulla totalità del capitale del gruppo di Ponzano Veneto non ancora in suo possesso (32,92%) a un prezzo di 4,6 euro per azione. Il motivo della decisione, preannunciata due giorni fa, è quello di "agevolare il futuro assetto competitivo della società".
Un'operazione evidentemente più semplice se Benetton sarà revocata dalla quotazione. La famiglia fa cenno alla rapida e profonda evoluzione del contesto di mercato in cui opera il gruppo del tessile-abbigliamento. "La modifica dei modelli di consumo nei mercati di riferimento e la pressione sui margini, derivanti dalla crescita del costo delle materie prime - si legge in un comunicato - richiedono una strategia di rafforzamento del modello di business su cui sono fondati la storia e il successo di Benetton". L'offerente pensa inoltre che, vista la protratta volatilità dei mercati azionari, il delisting del titolo possa "fornire al management la flessibilità richiesta nel medio lungo termine, per implementare le azioni necessarie a fronteggiare le sfide derivanti dal mutato contesto competitivo".
Inoltre viene precisato che Edizione non ha preso alcuna decisione per Benetton "con riferimento a possibili fusioni, scissioni e operazioni straordinarie".
L'esborso massimo per la famiglia di Treviso sarà di 276,6 milioni di euro. Edizione finanzierà l'operazione attingendo a linee di credito capienti, non soggette a revoca, e si riserva la facoltà di fare ricorso, in tutto o in parte a propria discrezione, a linee di credito "committed" da contrarre per l'Opa.
Il prezzo d'offerta di 4,6 euro per azione incorpora un premio del 15,6% rispetto al prezzo ufficiale di 3,98 euro registrato il 31 gennaio, quando Borsa Italiana ha sospeso il titolo (per movimenti anomali, sui quali starebbe indagando la Consob), nonché un premio del 44,6%, tenuto conto del valore medio ponderato delle azioni nel mese precedente l'annuncio, che scende al 6% però se la media è calcolata su 12 mesi.
Nel primo pomeriggio di oggi una nota del gruppo, che vede Alessandro Benetton nel ruolo di vicepresidente esecutivo, spiega che il cda si è riunito d'urgenza e, preso atto del comunicato della controllante, e ha deliberato di affidare l'incarico di advisor finanziario a Morgan Stanley e di advisor legale agli Avv. Francesco Gianni e Roberto Cappelli dello Studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners. Edizione è invece assistita, per l'offerta, dallo studio legale Bonelli Erede Pappalardo e, in qualità di consulenti finanziari, da Banca Imi, Mediobanca e Unicredit (disponibili a mettere a disposizione le linee di credito "committed" per la copertura dell'operazione).
Poco dopo le 14 titolo Benetton segna un +15,6%, salendo sopra il prezzo dell'Opa a 4,68 euro per azione, mentre l'indice Ftse Italia All Share segna un debole +0,13%.
e.f.
stats