Emanuel Ungaro affida il prêt-à-porter all'italiana Castor

Dalla stagione primavera-estate 2011, il ready to wear della prima linea di Emanuel Ungaro sarà affidato alla mantovana Castor, che realizza l’abbigliamento dello stilista Gabriele Colangelo e di Giles Deacon (nella foto), neo creative director della fashion house di proprietà del businessman Asim Abdullah.
“Giles ha suggerito di rivolgerci alla Castor, che produce e distribuisce il suo prêt-à-porter: è un’azienda che lui apprezza per la qualità dei capi e delle lavorazioni, la puntualità delle consegne e per l’ottima reputazione che ha fra i retailer di tutto il mondo - racconta a fashionmagazine.it Marie Fournier, general manager di Ungaro -. Abbiamo stipulato con la società italiana un contratto di produzione biennale, rinnovabile, mentre da Parigi gestiremo direttamente tutto il business della collezione ammiraglia, la campagna vendite, la commercializzazione, gli ordini e i rapporti con i clienti”.
Nelle previsioni del management, la main line dovrebbe generare il prossimo anno un giro d’affari compreso fra 10-15 milioni di euro, prevalentemente in America, Italia, Europa, Russia e Far East. I frutti di questa nuova partnership e della direzione artistica di Giles (che, fra l'altro, sfilerà a settembre con la sua label a Londra, vedi news di ieri) saranno presentati a Parigi, durante la prossima settimana della moda di ottobre.
Per il suo prêt-à-porter la maison Ungaro in passato è stata legata, attraverso accordi di licenza, a Gft, Hilton-Vestimenta e, più di recente, alla Vaprio Stile. Conosciuta anche per la messa a punto di prototipi per importanti marchi, la Castor di Castellucchio (Mn), realtà guidata da Angela Picozzi, ha anche un brand di proprietà, Mantù (linea femminile disegnata da Gigi Vezzola).
d.p.
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