Emi: i nuovi progetti a Düsseldorf e San Paolo

Ente Moda Italia continua a scommettere sulla Russia (con la partecipazione al Cpm), gli Stati Uniti (con The Collective e Fashion Coterie) e l’Ucraina (con la Kiev Fashion Expo) intanto esplora il Brasile e definisce i contorni del nuovo progetto Italian Suite, che debutta a Düsseldorf a luglio in contemporanea con il Cpd.
“Stiamo vivendo il momento più difficile degli ultimi 30 anni - dichiara Antonio Gavazzeni, presidente di Emi, società compartecipata al 50% da Sistema Moda Italia e dal Centro di Firenze per la Moda Italiana - ma proprio per questo bisogna continuare a investire in promozione, in particolare nella presenza alle fiere”.
"Essere una società no profit - spiega Alberto Scaccioni, amministratore delegato di Ente Moda Italia - induce a reinvestire tutti i guadagni in nuove azioni finalizzate a sostenere l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del fashion-system nazionale con una proiezione strategica e un ruolo che diventa sempre più consulenziale nei confronti dei nostri espositori, soprattutto per quanto riguarda i mercati emergenti”.
La nuova frontiera è San Paolo, Brasile, che è stata la meta di una missione esplorativa dello scorso gennaio coordinata con Anci e Ice: “La sinergia è importantissima, vorremmo in futuro fare di più in questa direzione – riflette Scaccioni -. Abbiamo potuto incontrare operatori davvero di alto livello, da un punto di vista sia qualitativo che del potere decisionale” racconta Scaccioni. Gli esiti hanno convinto Emi a prevedere un altro step nel gennaio 2010, anche in vista del debutto di un nuovo salone di moda in contemporanea con la São Paulo Fashion Week, ancora in fase di definizione.
Ma l’attenzione alle nuove opportunità che si creano nel mondo non deve far dimenticare i mercati consolidati, ancorché oggi in sofferenza. “Le aziende hanno imparato dagli sbagli fatti dopo l’11 settembre in America e adesso stanno non disinvestendo” assicura Gavazzeni. In quest’ottica gli appuntamenti imprescindibili sono Mosca e New York, ma anche Kiev, presenze ormai consolidate per Emi.
La novità è invece un progetto speciale tutto italiano in occasione del Cpd di Düsseldorf del prossimo luglio (dal 26 al 28), frutto di un accordo con Igedo Company e in partnership con il Gruppo Honegger: “La Germania è sempre un grande mercato - commenta l’amministratore delegato di Emi -. Cpd è la piattaforma giusta, perché qui convergono non solo tutti gli operatori tedeschi ma anche quelli del Nord Europa”.
L’obiettivo è creare una sorta di ponte tra il mondo della fiera e il sistema delle showroom, fortemente sviluppato nel tessuto cittadino di Düsseldorf. Emi - abituata a partire con piccoli gruppi di partecipanti, per poi crescere una volta dimostrata la validità della formula - prevede di portare nella città tedesca una decina di espositori tra collezioni di abbigliamento e accessori donna, ma anche di scarpe, “perché per i produttori di calzature diventa sempre più importante dialogare con i buyer dell’abbigliamento” spiega Scaccioni.
c.mo.
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