Emi sbarca negli Usa e pensa alla Siberia

Mentre parte il salone newyorkese della moda donna The Coterie presso il Javits Center, dove Emi-Ente Moda Italia coordina la presenza di una quindicina di aziende italiane, i responsabili della società creata nel 1983 da Sistema Moda Italia e dal Centro di Firenze per la Moda Italiana si proiettano già verso nuove iniziative in Russia.
Sull’onda dell’interesse suscitato durante una missione esplorativa a Novosibirsk, in collaborazione con Smi e Ice, sarà lanciata nel febbraio 2010 una piccola fiera del made in Italy nella città siberiana. Emi continuerà comunque ad aderire al salone moscovita Cpm, organizzato da Igedo Company. Da segnalare che nella capitale russa è stata avviata una showroom tricolore: si tratta di Toscana Loft, punto di riferimento per i marchi Pakerson, Taccetti, Alberto Gozzi, Gallotti, Fontani, Gianfranco Lotti e Martylò.
Tornando a parlare di New York, il presidente di Emi Antonio Gavazzeni sottolinea la validità di un appuntamento come Made in Italy at Fashion Coterie. "Per le nostre aziende - dice Gavazzeni - questa è un'occasione unica per essere presenti sul mercato americano e, soprattutto, sulla East Coast". L'imprenditore non nasconde le difficoltà che tuttora gravano sugli Usa, ma intravede chiari segnali di ripresa e si dichiara convinto "che è fondamentale mantenere il rapporto di fiducia con il trade statunitense, in attesa che ripartano i consumi".
Alberto Scaccioni, a.d. di Emi, aggiunge che essere inseriti in una fiera importante come The Coterie (che propone un migliaio di collezioni, articolate nelle zone Boutique, Contemporary, Denim e Calzature) costituisce per le realtà provenienti dal nostro Paese un'eccezionale cassa di risonanza per un pubblico potenziale di circa 18mila compratori: se, inoltre, finora Made in Italy at Fashion Coterie doveva dividersi tra due location, questa volta la sede è unica, il Jacob Javits Center a Manhattan.
a.b.
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