Enzo Fusco corre con Blauer su Yamaha, ma i progetti non finiscono qui

Periodo intenso per l’imprenditore vicentino Enzo Fusco, titolare di Fgf Industry, cui fanno capo le collezioni Blauer (adulto e bimbo) e Xle (bimbo), oltre alla produzione e distribuzione della linea Sweet Years. Annunciata ieri la sponsorship della Yamaha classe 250 con il brand Blauer, mentre debutta nei negozi il marchio Enzo Fusco Design ed è in arrivo la versione "taglie grandi" di Xle.
"La scelta di diventare sponsor della classe 250 di Yamaha con Blauer - spiega Enzo Fusco – è un passo significativo verso l’internazionalizzazione di questa etichetta". Infatti, non solo il logo è ben visibile sulla parte alta della carena del modello Yamaha TZ 250, ma anche il guardaroba dello staff tecnico e le divise non da gara dei due piloti Taro Sekiguchi e Max Sabbatini sono firmati Blauer.
“La linea Blauer, ispirata ai giubbotti originali dei poliziotti, dei ranger e dei pompieri statunitensi, sta crescendo a ritmo sostenuto – confida Fusco - al punto che contiamo di chiudere il 2004 a quota 13 milioni di euro, contro i 6 fatturati nel 2003”. La distribuzione è articolata in 1.500 punti vendita di alto livello e in vista – ma non prima del 2005 – c’è l’apertura di una showroom a New York, trampolino di lancio su questo mercato dove, finora, il nome Blauer è stato per lo più sinonimo di un abbigliamento molto tecnico, ma non “fashion”.
Per l’imprenditore-designer di origine pugliese questo è solo uno dei tasselli di un più articolato mosaico di iniziative. È stata ottima, per esempio, l’accoglienza per il primo flash della collezione battezzata “Enzo Fusco Design”, il cui debutto vero e proprio è fissato con l’autunno-inverno 2004-2005. Si tratta di una serie di capispalla - in particolare giacche di ispirazione vintage, declinate sia al maschile sia al femminile -, interamente made in Italy, curate nei dettagli e dall’ottimo rapporto prezzo/qualità: circa 300 euro al consumatore finale. Il target sono 150 top boutique italiane (vedi Tessabit a Como e Max Davoli a Milano).
Quanto a Xle, forse già dall’autunno-inverno 2004/2005 questa linea di childrenswear sarà realizzata anche per l’adulto, che ne condividerà la passione per un raffinato military style.
Per finire, Sweet Years: partendo dalle T-shirt con il cuore, un must per i giovanissimi, si è sviluppata una gamma sempre più completa di proposte che, con la primavera-estate 2005, sarà arricchita dal jeanswear.
Fgf Industry ha archiviato il 2003 con un giro d’affari di 13 milioni di euro, mettendo a segno un +15% rispetto al 2002. “Un risultato ottimo, ma non ci fermiamo qui – informano il direttore commerciale Giuseppe d’Amore e i consulenti di direzione commerciale, Riccardo Antonioni e Massimo Francese di Brain Management -. Infatti, quest’anno contiamo di arrivare a 28 milioni di euro, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2006 un volume d’affari di 50 milioni di euro”.
a.b.
stats