Enzo Fusco porta C.P. Company nella scuderia di Fgf Industry

Dopo le indiscrezioni trapelate lo scorso mese è ora ufficiale: C.P. Company lascia la scuderia di Carlo Rivetti, la Sportswear Company di Ravarino (Modena), e si trasferisce in Veneto presso la Fgf Industry di Enzo Fusco. Un’acquisizione ben meditata da parte di quest’ultimo, che punta a riportare l’etichetta ai tempi d’oro.
Il passaggio del brand lascia un vuoto significativo nelle fila dell’azienda di Rivetti, che ora dovrà fare i conti con la messa in mobilità di una consistente fetta di personale (vedi fashionmagazine.it del 28 gennaio scorso), e trova sull’altro versante un Enzo Fusco galvanizzato dalla nuova avventura, anche se consapevole della difficoltà dell’impresa. “Non dò nulla per scontato - racconta a fashionmagazine.it il creatore-imprenditore -. Ma l’intenzione è di ritornare all’anima di C.P. Company lavorando sulla sua storia, sulla scelta dei tessuti, sui trattamenti, sul tinto in capo, sua nota caratterizzante”. Per riuscire nell’intento, Fusco ha rilevato dalla Sportswear Company un archivio di circa 20.000 capi, ha portato nel team creativo persone che hanno lavorato a lungo a Ravarino e si appoggerà a tintorie e fornitori che hanno già collaborato con il brand. “E poi - puntualizza Fusco - la grande forza di questa operazione è che C.P. Company è rimasta in Italia, nell’ambito di un’azienda italiana, capitanata da uno come me che di prodotto se ne intende”.
Il nuovo corso parte dalla stagione primavera-estate 2011 con le collezioni uomo e bimbo e, fra circa un anno, verrà reintrodotta la donna con l’opzione di affidarla a un creativo noto. Per il momento è in dubbio la partecipazione alle sfilate milanesi del prossimo giugno. “Sto valutando - racconta Fusco - la possibilità di realizzare un evento a Firenze nei giorni di Pitti; mi piacerebbe portare per l’occasione una mostra delle creazioni di C.P. Company dal 1978, anno in cui fu fondata da Massimo Osti, ai giorni nostri”. Quanto allo stile, l’obiettivo è di ringiovanire il target di riferimento approcciando anche un pubblico dai 25 ai 30 anni. E poi si lavorerà sui prezzi, con l'intento di limare i listini di un 10/15%.
A livello internazionale, restano gli attuali partner distributivi. In Italia, la distribuzione rimarrà sempre alta ma si punta ad aumentare i clienti: “250-300 in totale, mentre oggi sono meno della metà” chiarisce Fusco che, con questo nuovo cavallo arricchisce la scuderia di marchi che fanno capo a Fgf Industry, l’azienda da lui capitanata che produce e distribuisce fra gli altri Blauer Usa, Bpd, Design Enzo Fusco, Sweet Years. Una realtà nata sette anni fa che oggi fattura 60 milioni di euro circa e che punta a toccare quota 100 milioni nell’arco di due anni.
Dopo l’operazione, alla Sportswear Company resta l’etichetta Stone Island, che copre due terzi del fatturato aziendale (62 milioni di euro nel 2008) e che nelle ultime stagioni, a differenza di C.P. Company, ha regalato buone soddisfazioni a Carlo Rivetti, a dispetto del momento di crisi. Ora, per lui, è il momento di concentrarsi sulla creatura rimasta in casa.
c.me.
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